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Andrea Persi

Zona MYSP: intervista a Andrea Persi “Stiamo vivendo un sogno”

Ai nostri microfoni Andrea Persi, presidente del W3 Maccarese, che nelle ultime settimane sta realizzando una vera e propria favola sportiva. La scorsa settimana W3 Maccarese e Anzio si sono sfidate per accedere ai play-off nazionali, competizione che permette al vincitore di conquistare la serie D.

State rincorrendo la serie D, state vivendo un sogno o era prefissato negli obiettivi ad inizio stagione?

Sicuramente stiamo vivendo un sogno, ma eravamo consapevoli di aver costruito un gruppo importante e ben allenato, con un grande staff. Non è qualcosa di impossibile, ma sicuramente non era l’obiettivo principale della nostra stagione. Tuttavia, ad un certo punto arrivare tra le prime due è diventato l’obiettivo concreto, pensato per la prima volta probabilmente dopo le prime cinque vinte. A quel punto abbiamo fatto di tutto per perseguire questa strada, non ci siamo accontentati e siamo stati bravi a chiudere bene la stagione.

Com’è il clima all’interno nello spogliatoio e come vi state preparando agli spareggi nazionali?

Il clima è quello di una squadra che ci crede, che ha entusiasmo e voglia di giocare. Molti di questi giocatori erano con noi in prima categoria, alcuni anche in terza. Pensare di andarci a giocare la serie D al Picchi è qualcosa di davvero entusiasmante.

Quando ha inciso la programmazione degli anni passati ai fini del risultato attuale?

La programmazione è tutto, la programmazione è stato tutto. Oltre ai meriti che ripeto e sottolineo del nostro staff tecnico, dei dirigenti e soprattutto dei giocatori, sicuramente la programmazione e la capacità di aver mantenuto un gruppo e averlo implementato negli anni, anche con scelte strategiche di un certo tipo, è stata la base del nostro successo. Questo è innegabile e nessuno può contraddirlo, la cosa certa e sicura è che nel calcio, come in qualsiasi cosa, se si agisce in maniera corretta i risultati arrivano. Questi sicuramente non sono casuali, perché in otto anni siamo arrivati dalla terza categoria alla soglia della serie D. La programmazione è evidente che sia stata fatta nel modo corretto. Noi ad eccezione di due stagioni siamo sempre stati promossi nelle annate, non può essere un caso.

Giocarsi un posto per la D era fin dall’inizio nei vostri programmi o vi siete resi conto con il tempo del fatto che fosse un obiettivo realizzabile?

La serie D non era nei nostri programmi e non lo è mai stata, così come non lo era l’Eccellenza, la Promozione e la Prima Categoria. Abbiamo sempre pensato di poter far bene e ci siamo impegnati per farlo. La serie D non è nei nostri programmi come non lo sarà la Lega Pro l’anno prossimo (ride), o tra due anni o tre. Se dovessimo avere la possibilità di farlo, perché no?