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Zona MYSP, intervista a Cangiano del Campus Eur: “Il nostro obiettivo sarà’ il primo posto”

In questi giorni vi abbiamo parlato del grande mercato estivo fatto dal Campus Eur (trovate qui tutti gli articoli) e, la scorsa settimana, abbiamo avuto anche modo di scambiare quattro chiacchiere con il direttore sportivo Claudio Caterini (anche in questo caso trovate a questo link l’intervista integrale).

In virtù di quanto detto, ci è sembrato giusto ascoltare anche le parole di un altro grande protagonista della passata stagione e che, siamo sicuri, saprà cosa fare anche nella prossima. Stiamo parlando dell’allenatore del Campus Eur, ovvero il mister Salvatore Cangiano. Di seguito trovate le sue dichiarazioni legate al mercato e all’incombente anno che sta per iniziare:

Che voto da e cosa pensa del mercato?

Voto 10 al mercato, Caterini e De Baggis hanno fatto un grande lavoro mettendomi a disposizione una squadra molto forte.

Ci hanno detto che il mercato è stato concordato, quanto ha influito sulle scelte dei giocatori?

Su ogni calciatore prima di prenderli c’è stato il mio ok, dopo aver fatto anche una valutazione sia sull’aspetto caratteriale sia di quello tecnico.

Pensa che manchi ancora qualcosa alla rosa?

Con l’ultimo colpo di mercato (Manuel La Rosa NDA) la squadra è completa in tutti i reparti è quindi il mercato finito.

Adesso che il livello della rosa si è alzato dove pensa di arrivare?

Il livello della squadra si è alzato di tanto e quindi dobbiamo puntare ad arrivare primi senza mezzi termini, consapevoli che ci sono almeno altre 3-4 squadre che puntano alla vittoria finale ma il nostro obiettivo sarà’ il primo posto.

Ha già idea su come giocare la prossima stagione o aspetterà ancora fare delle valutazioni?

Il nostro modulo al di là dei freddi numeri sarà con un atteggiamento molto offensivo, con l’obiettivo di risaltare le qualità tecniche dei nostri calciatori.

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Zona MYSP, intervista al mister Salvatore Cangiano: “Il Campus Eur rappresenta una famiglia”

Dopo la salvezza ottenuta ai play-off contro il Fiumicino (recuperate qui la nostra cronaca se siete interessati), il mister del Campus Eur, Salvatore Cangiano, è stato confermato sulla panchina del club per un altro anno. L’annuncio era nell’aria, anche perché l’obiettivo della scorsa stagione è stato raggiunto. Dopo aver ricevuto la conferma tramite il direttore sportivo Claudio Caterini, abbiamo intervistato l’allenatore. Di seguito trovate le sue parole e le motivazioni che lo hanno rispinto a restare:

Cosa rappresenta per lei il Campus Eur e come nasce la decisione di restare? 

Il Campus Eur per me in questo momento rappresenta una famiglia. Ormai sono due anni che lavoro nel centro sportivo ed ho creato con tutti un rapporto speciale, a partire dal magazziniere fino ad arrivare al presidente. Siamo diventati veramente una famiglia, ed è proprio questo che poi ti fa raggiungere gli obiettivi, anche quelli impossibili come quello di salvarci in un girone difficilissimo.

Cosa si aspetta dalla prossima stagione? 

Dalla prossima stagione non mi aspetto niente. Io so solo che attraverso il lavoro si ottengono i risultati, qui al Campus abbiamo creato un ambiente sereno, un ambiente in cui si può la vorare e dove i calciatori che sono passati si sono trovati tutti bene, mentre quelli che ci sono non vorrebbero andare più via. Il mio obiettivo era proprio quello, fare in modo che si sappia che al Campus Eur si lavora bene.

Come giudica nel complessivo la passata stagione? 

Per me è come se avessimo vinto il campionato, rimanere in Eccellenza con tutte le difficoltà che abbiamo avuto e con tutte le squadre che retrocedevano è assolutamente un grande successo. Si riparte con grande entusiasmo e c’è tanta voglia di ricominciare, anche se abbiamo finito da poco siamo già pronti per una nuova stagione.

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Zona MYSP: intervista a Cangiano dopo la salvezza del Campus Eur “I cambi hanno fatto la differenza”

Al termine della partita dei Play-Out tra Campus Eur e Fiumicino, che ha visto trionfare i padroni di casa per il risultato di 2-1, abbiamo intervistato l’allenatore del Campus, Sasà Cangiano. Al termine della gara tra le mura del Mario Tobia si respirava davvero un forte clima di festa, vista la stagione difficile che hanno dovuto affrontare staff e ragazzi.

Ecco le parole di Cangiano:

Formazioni inedita per certi versi, fuori Nardecchia, fuori Cipriani, fuori Marini. Come mai queste scelte?

Durante l’anno non abbiamo mai avuto tutta la rosa al completo. Siamo stati trascinati dagli errori, la squadra non è mai stata al completo, abbiamo fatto un miracolo ad arrivare a giocare in casa questo play-out. Sono arrivato all’ultima partita ad avere tutti a disposizione, quindi mi sono ritrovato a dover fare delle scelte.

Ho deciso di far giocare davanti due giocatori, anche se non attaccanti, veloci, che potevano tenere di più il possesso del pallone. Queste partite si risolvono anche dopo, quindi volevo avere a disposizione giocatori che una volta entrati avevano quella personalità poi di ribaltare anche un risultato negativo. Così è stato visto che i cambi che ho fatto, Nardecchia e Marini, hanno fatto la differenza sia sotto l’aspetto della personalità che della qualità.

Partita a due facce, una il primo e l’altra il secondo tempo. Ha avuto la stessa sensazione?

Queste partite possono essere sbloccate da un episodio. Qui l’arbitro, sotto questo punto, non ha avuto il coraggio di fischiare un rigore netto dopo 5 minuti: Visconti era davanti alla porta e si è vista la maglietta tirata di un metro. Quello era rigore ed espulsione. Le partite poi si mettono sotto un’altra luce. Non ti fischiano un rigore, ti mangi un gol, loro hanno un’occasione con una grande parata di Barrago. Poi che succede? Subentra la paura, perché in queste partite succede, prendi gol al 45′ .

In quei momenti devi essere, tranquillo e aspettare il momento giusto. L’abbiamo fatto.

Cosa ha detto ai suoi tra primo e secondo tempo?

Ho dato e chiesto tranquillità. In questi momenti è inutile urlare. Bisogna essere equilibrati, tranquilli e trovare le soluzioni giuste. Io l’avevo preparata in questo modo, avendo in panchina ottime risorse nel caso fossimo finiti sotto.

Come considera tutta la stagione?

Questo è un miracolo. Durante l’anno abbiamo perso tanti giocatori importanti su cui avevamo puntato. Primo fra tutti l’ex capitano, che a dicembre ha abbandonato la nave. Ramacci, che ha lasciato per lavoro. Pellegrino che si è fatto male, lo stesso Santapaola. Poi tanti altri infortuni: Guiducci 4 mesi, Capanna 2. Abbiamo avuto tantissimi infortuni, ma abbiamo fatto di tutto per giocarci il play-out in casa per avere un piccolo vantaggio e alla fine ci siamo riusciti.

Ricordiamo che potete trovare la partita completa sulla nostra piattaforma ufficiale, mentre gli highlights sono disponibili su Facebook e Instagram.

Qui invece per la cronaca della partita.