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Zona MYSP: intervista a Baronci dopo Campus Eur – Fiumicino “L’importante ora è rialzarci”

Abbiamo intervistato Claudio Baronci, terzino sinistro del Fiumicino, al termine dei play-out di Eccellenza contro il Campus Eur. La gara è terminata con il risultato di 2-1 per i padroni di casa. Purtroppo, dopo i 90 minuti regolari, per la squadra di mister Di Ruocco è arrivata la retrocessione in Promozione, ma resta comunque una grande prestazione da cui bisogna ripartire.

Baronci, autore di un gran gol che ha segnato il momentaneo vantaggio del Fiumicino, si è espresso in questo modo al termine della gara:

Che emozioni hai provato dopo il gol? 

Segnare è sempre bello, ma segnare un gol così pesante il giorno del play-out fuori casa davanti a tutti i nostri tifosi è stata un emozione unica, indescrivibile. Giocherò ancora tanti anni a pallone. Forse lascerò Fiumicino o forse no, chi lo sa, ma porterò sempre con me quel goal lì, quella corsa sotto i nostri ultras.

Come giudichi la prestazione della squadra? 

Posso solo ringraziare i miei compagni: hanno onorato lo stemma sulla maglia, lottando su ogni pallone nonostante l’inferiorità numerica. Ti dirò di più, se non fosse stato espulso ingiustamente De Nicolo avremmo vinto.

Che clima c’è dentro lo spogliatoio dopo la sconfitta? 

Perdere fa sempre male, sempre. Soprattutto il giorno del play-out dopo una grande prestazione di squadra. A mio avviso avremmo meritato la vittoria, e per questo fa ancora più male. Chiaramente eravamo delusi e amareggiati, soprattutto dopo una direzione arbitrale non all’altezza di un campionato di Eccellenza. Purtroppo però questo è il calcio, l’importante ora è rialzarci più forti di prima, a testa alta, come noi sappiamo fare.

Ricordiamo che potete trovare la partita completa sulla nostra piattaforma ufficiale, mentre gli highlights sono disponibili su Facebook e Instagram.

La cronaca di tutta la partita invece la trovate a questo link.

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Zona MYSP: intervista a Mortaroli dopo la salvezza del Campus Eur “Con la fame l’abbiamo ribaltata”

Dopo la salvezza raggiunta al termine della partita Campus Eur 1960 – Fiumicino, finita con il risultato di 2-1, abbiamo intervistato Matteo Mortaroli, autore del gol decisivo che ha sigillato la vittoria per i padroni di casa. A gara conclusa c’era parecchio entusiasmo tra le mura del Mario Tobia, complice la tensione accumulata nel corso di una stagione travagliata.

Le dichiarazioni di Mortaroli:

Le tue emozioni dopo aver segnato il gol decisivo? 

Contentissimo, non ho parole. Me lo aspettavo perché il gol era già pronto appena partito il pallone. Sono troppo contento per Diego (il fisioterapista della squadra NDA) che mi sta curando da sei mesi, perché ho avuto sempre problemi fisici. Sono contento per tutti: per la squadra, per il mister, che per me è un padre e mi sta facendo crescere. Per Claudio (il direttore sportivo NDA), che per me è una persona fondamentale, speciale. Questa squadra è la mia famiglia, spero di restare il più a lungo possibile, se il mister ed il direttore me lo concederanno (ride). Per il resto sono contentissimo, salvarsi è sempre qualcosa di speciale.

Come giudichi la tua stagione dall’inizio alla fine? 

Abbastanza positiva, erano 3 anni che non arrivavo in doppia cifra. La prima parte della stagione l’ho fatta in Toscana. Arrivare a 10 gol per me è un traguardo importante specialmente perché l’ho raggiunto qui, in questa società, che ha un progetto importante e il prossimo anno è pronta a fare bene. Sono veramente contento di vivere questa esperienza.

A fine primo tempo stavate sotto di un gol, com’era il clima dentro lo spogliatoio?

Un po’ di teste basse, ma c’è poco da avere le teste basse se giochiamo come sappiamo fare. Quello che ho detto ai ragazzi nello spogliatoio è che dobbiamo giocare, non farci prendere dagli altri, dal panico. Niente lancioni, noi facciamo il nostro gioco, gli altri poi faranno il loro. Nel secondo tempo siamo entrati e abbiamo fatto il nostro gioco palla a terra. Il destino ci ha dato l’occasione con un ragazzo espulso, il rovescio della medaglia ci ha portato fortuna. Siamo contenti, il clima a fine partita lo conosciamo tutti, c’è chi si salva e chi no.

Sono contentissimo, con loro è una goduria in più, perché questa settimana hanno fatto dei post un po’ particolari. Noi ci siamo un po’ arrabbiati e siamo scesi con la voglia di vincere, ci hanno caricato tantissimo. Pur perdendo 1-0, con la fame e la forza l’abbiamo ribaltata.

A chi dedichi il gol? 

A questa famiglia.

Ricordiamo che potete trovare la partita completa sulla nostra piattaforma ufficiale, mentre gli highlights sono disponibili su Facebook e Instagram.

Qui invece per la cronaca della partita.

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Zona MYSP: intervista a Cangiano dopo la salvezza del Campus Eur “I cambi hanno fatto la differenza”

Al termine della partita dei Play-Out tra Campus Eur e Fiumicino, che ha visto trionfare i padroni di casa per il risultato di 2-1, abbiamo intervistato l’allenatore del Campus, Sasà Cangiano. Al termine della gara tra le mura del Mario Tobia si respirava davvero un forte clima di festa, vista la stagione difficile che hanno dovuto affrontare staff e ragazzi.

Ecco le parole di Cangiano:

Formazioni inedita per certi versi, fuori Nardecchia, fuori Cipriani, fuori Marini. Come mai queste scelte?

Durante l’anno non abbiamo mai avuto tutta la rosa al completo. Siamo stati trascinati dagli errori, la squadra non è mai stata al completo, abbiamo fatto un miracolo ad arrivare a giocare in casa questo play-out. Sono arrivato all’ultima partita ad avere tutti a disposizione, quindi mi sono ritrovato a dover fare delle scelte.

Ho deciso di far giocare davanti due giocatori, anche se non attaccanti, veloci, che potevano tenere di più il possesso del pallone. Queste partite si risolvono anche dopo, quindi volevo avere a disposizione giocatori che una volta entrati avevano quella personalità poi di ribaltare anche un risultato negativo. Così è stato visto che i cambi che ho fatto, Nardecchia e Marini, hanno fatto la differenza sia sotto l’aspetto della personalità che della qualità.

Partita a due facce, una il primo e l’altra il secondo tempo. Ha avuto la stessa sensazione?

Queste partite possono essere sbloccate da un episodio. Qui l’arbitro, sotto questo punto, non ha avuto il coraggio di fischiare un rigore netto dopo 5 minuti: Visconti era davanti alla porta e si è vista la maglietta tirata di un metro. Quello era rigore ed espulsione. Le partite poi si mettono sotto un’altra luce. Non ti fischiano un rigore, ti mangi un gol, loro hanno un’occasione con una grande parata di Barrago. Poi che succede? Subentra la paura, perché in queste partite succede, prendi gol al 45′ .

In quei momenti devi essere, tranquillo e aspettare il momento giusto. L’abbiamo fatto.

Cosa ha detto ai suoi tra primo e secondo tempo?

Ho dato e chiesto tranquillità. In questi momenti è inutile urlare. Bisogna essere equilibrati, tranquilli e trovare le soluzioni giuste. Io l’avevo preparata in questo modo, avendo in panchina ottime risorse nel caso fossimo finiti sotto.

Come considera tutta la stagione?

Questo è un miracolo. Durante l’anno abbiamo perso tanti giocatori importanti su cui avevamo puntato. Primo fra tutti l’ex capitano, che a dicembre ha abbandonato la nave. Ramacci, che ha lasciato per lavoro. Pellegrino che si è fatto male, lo stesso Santapaola. Poi tanti altri infortuni: Guiducci 4 mesi, Capanna 2. Abbiamo avuto tantissimi infortuni, ma abbiamo fatto di tutto per giocarci il play-out in casa per avere un piccolo vantaggio e alla fine ci siamo riusciti.

Ricordiamo che potete trovare la partita completa sulla nostra piattaforma ufficiale, mentre gli highlights sono disponibili su Facebook e Instagram.

Qui invece per la cronaca della partita.

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Zona MYSP: Intervista a Nicholas Di Fabio “Il mio obiettivo era quello di fare gol”

Siamo andati tra le mura amiche del Campus Eur ad intervistare Nicholas Di Fabio, capocannoniere del campionato Under 16 Elite girone A, per la nostra rubrica Zona MYSP. In questa stagione si sta dimostrando un autentico mattatore, arrivando a quota 24 gol a due giornate dal termine.

24 gol non sono pochi, ti aspettavi ad inizio stagione di arrivarci?

Ovviamente sono molto contento di aver raggiunto questo obiettivo. 24 gol sono tanti, ho lavorato duro per raggiungere questa cifra, sempre con il mister Roberto Pellegrini. Sono molto felice.

Cosa pensi della prossima partita?

Prossima partita contro il Fiano Romano, che ha più o meno i nostri stessi punti. Sarà una partita equilibrata,  ma tutta la squadra si sta preparando molto bene, puntiamo alla vittoria ovviamente. Ci stiamo preparando molto bene anche in vista del torneo Beppe Viola, che inizierà il mese prossimo.

Ad inizio stagione che campionato ti aspettavi di fare?

Parlando personalmente, il mio obiettivo era quello di fare gol, tanti gol, anche perché lo scorso anno non ne avevo fatti molti (ride). Ci sono riuscito e questo mi rende particolarmente orgoglioso. Parlando della squadra invece il nostro obiettivo inizialmente era quello di puntare ai play-off, ma la stagione è iniziata male per noi. C’è stato qualche errore arbitrale di troppo, poi ci siamo ripresi ma abbiamo subito alcune sconfitte immeritate. Purtroppo non siamo arrivati al quarto posto ma stiamo nella medio-alta classifica, quindi tutto sommato è andata bene.

Con il mister e con la squadra come ti trovi?

Mi trovo molto bene, sia con i compagni che con il mister. Il mister lo conosco ormai da quasi tre anni, con la squadra invece abbiamo legato da subito fin dal ritiro. Siamo un gruppo molto unito e ci aiutiamo l’uno con l’altro.

A che giocatore ti ispiri? 

Il giocatore a cui mi ispiro è Karim Benzema perché un 9 puro, per la sua tecnica e soprattutto per la sua voglia di fare gol, oltre che per la capacità di farsi trovare sempre pronto dentro l’area di rigore.