L’attaccante del Pomezia sulla sfida in Eccellenza Lazio: “Ci prepariamo con la massima serenità, sapendo le nostre forze e i nostri limiti”

Dopo dodici giornate di campionato, il Pomezia occupa la prima posizione del Girone A di Eccellenza Lazio. Un cammino in linea con gli obiettivi della società, che dopo la retrocessione vuole subito tornare in Serie D e lo ha dimostrato con una campagna acquisti importante, che ha portato, tra gli altri, un blocco di giocatori provenienti dal Sora dei record. Tra questi c’è Claudio Corsetti, l’anno scorso protagonista nel cammino dei bianconeri e quest’anno figura di riferimento del fronte offensivo rossoblù. L’attaccante è intervenuto ai microfoni MYSP per raccontare le sue impressioni sul percorso finora affrontato e per fare il punto sulla sfida importante che attende gli uomini di mister Gagliarducci, ospiti domenica del Campus Eur secondo in classifica e distante 4 punti.
Ciao Claudio. Sai bene cosa significa fare campionati memorabili. Siete primi, ma come giudichi finora il cammino del Pomezia? Avendo fatto parte di una corazzata come il Sora, pensi che nonostante il primato si sarebbe potuto fare di più?
“Sicuramente la situazione dell’anno scorso è stata difficilmente ripetibile. Nell’affrontare la nuova stagione si potrebbe fare l’errore di rapportarsi a quello che è successo. All’inizio è stato fatto anche da parte mia. Al Sora le cose sono andate da sole, al di là della prima settimana di campionato. È un anno irripetibile che abbiamo messo da parte. A Pomezia abbiamo cominciato la campagna acquisti nel migliore dei modi, con arrivi importanti. Ora siamo lì a lottare per vincere, siamo stati costruiti per questo. Sicuramente qualche errore è stato fatto, ma strada facendo cerchiamo di limare, capire le difficoltà e correggere”.
Ancora non siamo davanti al migliore Pomezia?
“Il migliore Pomezia ancora si deve vedere, si può fare meglio. Il percorso è stato di conoscenza: siamo partiti con un organico composto da un blocco Sora, da tanti giocatori presi da categorie superiori e da altri che sono rimasti. È un gruppo nuovo, che si è dovuto amalgamare. La preparazione e il lavoro hanno fatto sì che arrivassimo ad essere primi, ma sicuramente si sarebbe potuto fare meglio in alcune circostanze. Ci prepariamo allo scontro di domenica con la massima serenità possibile, sapendo le nostre forze e i nostri limiti”.
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Parlando del blocco Sora, cosa state trasmettendo alla squadra?
“Cerchiamo di portare professionalità, voglia di lavorare, di migliorarsi, di voler vincere su ogni pallone e ogni contrasto. Sono cose però che anche gli altri giocatori sanno bene. Poi a parole è facile, bisogna fare i fatti. Noi ci stiamo riuscendo per il momento, siamo primi. Conta anche l’amalgama con i giovani e lo staff: bisogna essere un corpo unico”.
Lo scontro di domenica non ha bisogno di presentazioni. Prima contro seconda. Come valuti il Campus Eur? Quanto conterà per loro giocare in casa?
“Sicuramente giocare in casa sarà per loro un vantaggio. Non li conosco bene. Sicuramente non hanno cambiato molto, hanno dalla loro la coesione del gruppo, il conoscersi, ed è un fattore importante in queste categorie. Ci sono vari esempi di squadre che hanno fatto scalate con lo stesso gruppo. Naturalmente ci va messo dentro anche il lavoro. Il Campus, sulle ali dell’entusiasmo e forse anche della non pressione, sta facendo cose importanti”.
Cosa servirà per batterlo?
“Per batterla servirà voglia di vincere contrasti, di sopraffare l’avversario, dimostrare la supremazia su ogni pallone. Questo vale però per tutte le partite, non deve mai mancare la voglia di non perdere un centimetro. Come detto, a parole questo lo sanno tutti, ma i fatti sono più importanti”.
Venite da tre vittorie e cinque risultati utili di fila. Com’è l’umore nello spogliatoio?
“È alto, positivo. Le vittorie e i risultati utili che sono arrivati sono stati accompagnati da buone prestazioni, questo sicuramente aiuta. Siamo contenti di affrontare questa partita, anche per misurarci con la seconda forza del campionato”.