Il tecnico dell’Audace sulla prossima avversaria in Eccellenza Lazio: “Sono la sorpresa, rappresentano ciò che avremmo voluto fare noi”

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Il tecnico dell’Audace Gian Luigi Staffa ha parlato ai microfoni MYSP. © Asd Audace / MySoccerPlayer

13 punti in altrettante gare per l’Audace, che ha raddrizzato la sua traiettoria in Eccellenza Lazio a seguito di un inizio di stagione preoccupante, ottenendo il considerevole bottino di tre vittorie nelle ultime tre partite. Ora la squadra di mister Gian Luigi Staffa è al quattordicesimo posto del Girone B e punta a mantenere il ritmo positivo per raggiungere il prima possibile la zona salvezza, distante quattro punti. Di questo ha parlato il tecnico ai microfoni MYSP, facendo anche il punto sulla prossima sfida dei genazzanesi, fuori casa contro la Romulea..

Salve mister. Dopo un inizio molto complicato, adesso avete ottenuto tre vittorie consecutive.
“C’è voluto tempo, è una squadra molto giovane. Abbiamo perso partite che avremmo potuto vincere, ma tra espulsioni ed errori banali dovuti alla gioventù abbiamo pagato. Le cose vanno per il meglio. Speriamo di riuscire a tirarci fuori dalla lotta per la salvezza. Serviranno maggiore personalità, motivazione e un po’ di fortuna. È il campionato che sapevamo di dover fare”.

Com’è l’umore ora in casa Audace?
“C’è ottimismo. Siamo partiti in ritardo, i ragazzi ora hanno preso consapevolezza. Vedremo se queste vittorie ci daranno il La per capire che ce la possiamo giocare”.

Quali sente siano i suoi meriti nella risalita della squadra?
“Il merito è chiaramente un po’ di tutti e quindi anche il mio, così com’era la colpa quando perdevamo. Ha contribuito non aver messo grandissime pressioni e aver tranquillizzato alcune situazioni societarie. Qualcuno ha sofferto pressioni che venivano più dall’esterno che dall’interno. Ci davano già per retrocessi, ma con i fatti ho dato fiducia al gruppo dicendo che le voci in un mondo come questo sono fatte per infastidire e che la nostra squadra è costruita per stare insieme e divertirsi. Pensando a questo, si può fare qualcosa di rilevante. I soldi delle altre squadre non ci riguardano. La nostra non è una rosa a 0 euro, ma quasi. Paragonandoci alle altre squadre c’è un gap da questo punto di vista, ma i soldi non fanno la differenza tra giocatori forti o meno, si può essere all’altezza di chi è pagato molto. Abbiamo giocato partite in cui siamo stati allo stesso livello di squadre di prima fascia, poi le abbiamo perse per inesperienza. Bisognava convincerli che sono giocatori adatti a fare l’Eccellenza, ora lo stanno dimostrando. Abbiamo preso ragazzi ai margini di progetti di altre squadra, ora invece sono ricercati”.

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Nel prossimo turno di campionato sarete impegnati sul campo della Romulea. Come valuta la vostra prossima avversaria?
“Loro rappresentano ciò che avremmo voluto fare noi, ma sono avvantaggiati dal fatto di conoscersi già da tempo. Sono la sorpresa, stanno facendo molto bene. È quello che vorremmo fare noi, una squadra non di prima fascia che sta facendo risultati. Siamo invidiosi da questo punto di vista. Fossimo partiti prima, forse sarebbe stato diverso. Al 6-7 agosto eravamo una decina di persone, la squadra è stata costruita strada facendo. Parlando poi della gara, per battere la Romulea su un campo come il loro bisogna correre tanto ed essere umili. Quando hai un gruppo giovane, ogni domenica può succedere di tutto. Molto dipende da come arriveranno alla gara. Non penso si adageranno, i giovani sono liberi da questi pensieri: è l’anziano che si accontenta. Forse, al contrario, li devo contenere, perché hanno tanta voglia”.

Ora verso il giro di boa con gli occhi sulla zona salvezza.
“Chiaramente. Noi cerchiamo di arrivare prima possibile alla tranquillità, a una situazione che ci permetta di divertirci senza tante pressioni. Non sarà facile, ma quello che vogliamo fare è questo. La Romulea è il nostro riferimento, vogliamo stare al posto loro il prima possibile”.

Quest’anno potrà contare sul contributo di suo figlio Matteo. Com’è allenarlo?
“È la prima volta che capita. Ho allenato il più grande, mentre con il secondo, che sta a Legnano, non sono mai riuscito. È di livello più alto del mio. Matteo ha giocato alla Vigor Perconti, dove ha vinto il titolo Juniores, l’anno scorso ha giocato alla Pro Calcio Tor Sapienza in Eccellenza. Ora è qui, almeno risparmiamo la benzina della macchina (ride, N.d.R.). È un piacere, anche se mi fa arrabbiare spesso”.