Il capitano del Campus Eur sulla prossima sfida in Eccellenza Lazio: “Astrea squadra esperta, dobbiamo sfruttare al meglio le occasioni”

Il centrocampista e capitano del Campus Eur Jacopo Calveri ha parlato ai microfoni MYSP. © MySoccerPlayer / Campus Eur 1960

È una stagione meravigliosa per il Campus Eur in Eccellenza Lazio. Dopo quattordici gare la squadra di mister Scarfini è terza a 26 punti insieme a Montespaccato, W3 e SSA Rieti, sulla scia dell’Aurelia Antica Aurelio a 27 e del Pomezia capolista a 30. Un cammino che nessuno avrebbe immaginato, ma che ha delle basi ben solide, come racconta il centrocampista e capitano dei bianconeri Jacopo Calveri, che ai microfoni MYSP ha raccontato le sue sensazioni sul percorso dei suoi e sul prossimo impegno di campionato, in casa contro l’Astrea.

Ciao Jacopo, contro ogni pronostico di inizio stagione siete a -1 dal secondo posto e a -4 dalla vetta. Come vi sentite?
“Il clima nello spogliatoio e in società è molto sereno, siamo tutti contenti dei risultati ottenuti. Sicuramente a inizio anno non partivamo come i favoriti, ma abbiamo dimostrato con fatti e risultati che siamo la sorpresa. Avendo dato costanza, possiamo anche dire di essere una certezza. Siamo determinati nel voler continuare a stare lassù”.

Se una squadra non costruita per vincere è lì a lottare per le prime posizioni, c’è un motivo. Qual è secondo te il segreto di questo Campus Eur?
“Il Campus Eur è il nuovo che avanza. Siamo una squadra di giovani che hanno campionati alle spalle e che hanno voglia di farsi conoscere ancora di più in Eccellenza. Abbiamo anche l’esperienza di giocatori come Bussi, Baronci e Bergamini, che ci aiutano a mantenere altissima la concentrazione. Sono molto felice di essere il capitano di questo gruppo. Il mister, poi, è esperto, ci fa stare bene, trasmette grande determinazione e voglia di vincere. Lo staff ha la stessa mentalità. In rosa siamo tutti allo stesso livello, possiamo dire tutti la nostra e ci rispettiamo. L’ingrediente segreto è la voglia di lavorare bene durante la settimana e di fare una corsa in più per il compagno in partita. Abbiamo sempre una parola di conforto, non ne ho mai sentita una di troppo. C’è cattiveria agonistica, unione, determinazione e compattezza. Capiamo tutti i momenti della partita, sappiamo soffrire. Vedo tanti fattori positivi, sono molto felice di come sta andando”.

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Quando c’è stata la presa di consapevolezza sulla possibilità di fare una stagione importante? C’è un momento preciso?
“Probabilmente la vittoria fuori casa contro la SSA Rieti. Ci ha portato al primo posto nel Girone, alla quarta vittoria consecutiva e non avevamo preso ancora gol. Lì ci siamo guardati negli occhi e ci siamo resi conto della situazione. Forse è stata quella la scintilla che ci ha fatto scattare l’ambizione verso qualcosa di importante. Quello che verrà, verrà, ma noi siamo ossessionati da questo andamento e non vogliamo sprecarlo. Abbiamo vinto contro tutte quelle che sono sopra a noi o a pari punti, mentre contro il Pomezia la gara è stata decisa da un rigore. Ci può stare”.

Nel turno precedente avete battuto fuori casa la Luiss, come valuti la prestazione? Nel prossimo invece affronterete l’Astrea: come portare a casa i tre punti?
“Domenica abbiamo vinto una sfida non facile. Siamo andati a giocare fuori casa e la struttura rischiava di non mantenere alta la concentrazione: è un ambiente un po’ famigliare, che nella mente del giocatore può far scattare rilassatezza. Siamo stati bravi, Francesco (Bergamini, N.d.R.), poi, si è inventato un gol pazzesco. Avremmo potuto segnare ancora, ma bene non aver subito gol e averla vinta. Quanto alla prossima partita, l’Astrea è una squadra esperta, che ogni anno raggiunge l’obiettivo della salvezza comoda. Anche loro prendono pochi gol, hanno la terza miglior difesa del Girone. Mi aspetto una partita abbastanza impegnativa dal punto di vista agonistico, noi la stiamo preparando con la determinazione di sempre. Giocare in casa sarà un vantaggio, è il nostro fortino, dove finora abbiamo perso solo con il Pomezia. Dobbiamo sfruttare al meglio le occasioni che ci possono arrivare, servirà freddezza sotto porta. Mancheranno Visconti e Baronci per squalifica, ma tutti i ragazzi che subentrano danno sempre il massimo”.

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