L’attaccante dell’Unipomezia sul suo ritorno in Eccellenza Lazio: “Ho ricevuto una grandissima accoglienza. Piro? Un fratello maggiore”

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L’attaccante dell’Unipomezia Alessandro Sbordone ha parlato ai microfoni MYSP. © ASD UniPomezia / MySoccerPlayer

Una partita, due gol. Non male il debutto di Alessandro Sbordone con l’Unipomezia: la sua doppietta ha contribuito alla vittoria dei rossoblù nel ritorno dei Quarti di finale di Coppa Italia Eccellenza Lazio in casa del Ferentino e al passaggio del turno. Nell’intervista rilasciata ai microfoni MYSP, l’attaccante, sceso dalla Serie D alla massima categoria regionale, ha raccontato le sue impressioni dopo l’arrivo e le emozioni delle prime due reti con la maglia pometina, rivolgendo lo sguardo anche al prossimo impegno in campionato, nuovamente fuori casa contro il Ferentino.

Ciao Alessandro. Hai lasciato l’Eccellenza per la Nuova Florida Ardea dopo aver contribuito alla salvezza del Nettuno, cosa ti ha spinto a tornare?
“Sicuramente la voglia di giocare più spesso. Quando ho ricevuto l’offerta del Presidente ho subito accettato, a oggi l’Unipomezia è la squadra più forte dell’Eccellenza”.

Come sei stato accolto dalla società e dal gruppo?
“Ho ricevuto una grandissima accoglienza. Il mister, il Presidente, il Direttore e tutti i compagni sono stati fantastici. È un gruppo bellissimo, con tanta esperienza e giovani fortissimi. Non a caso sono primi in classifica”.

In squadra hai anche ritrovato Piro, un tuo ex compagno al Nettuno.
“Daniele è un grande giocatore. È fuori per infortunio, spero rientrerà già domenica. Con i suoi consigli mi ha aiutato tantissimo l’anno scorso, è come un fratello maggiore. Gli voglio un bene dell’anima”.

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L’Unipomezia ha già il migliore attacco del campionato. Come pensi possa abbinarsi il gioco alle tue caratteristiche?
“Il mister farà le sue valutazioni, lui sa come mettermi nelle condizioni migliori per esprimere le mie potenzialità. Ho solo un allenamento, devo capire tutto di come giocano. Spetta a lui”.

L’obiettivo stagionale dell’Unipomezia si sa, qual è il tuo?
“Io mi auguro di essere utile alla squadra e fare più gol possibili per aiutarla a vincere. Per fare questo però bisogna ragionare partita dopo partita, settimana dopo settimana, e lavorare dando il 100%”.

Neanche il tempo di arrivare e subito una doppietta nel ritorno dei Quarti di Coppa Italia contro il Ferentino. Raccontaci le tue sensazioni.
“Non è stato facile, perché avevo un giorno di allenamento con la squadra, ma i compagni mi hanno aiutato mettendomi in condizione di dare il massimo. Il primo gol è stato una liberazione, volevo a tutti i costi segnare e la squadra mi ha dato una grande mano. Il mister mi ha messo subito, dandomi fiducia e spiegandomi delle cose tattiche che mi sono servite per stare bene in campo. Tutto il resto è venuto da sé”.

Da Ferentino a Ferentino, nella prossima giornata di campionato li affronterete di nuovo. Ora che li hai visti da vicino, come li valuti?
“Io penso che il Ferentino sia un’ottima squadra, non da sottovalutare. Giocano molto bene, hanno ottimi giocatori e un allenatore che sa quello che fa. Mi hanno fatto un’ottima impressione, non sono da ultimo posto. Detto questo sappiamo i loro punti deboli e speriamo di ripeterci domenica”.

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