Il difensore e l’attaccante del Certosa Under 16 dopo la vittoria nel derby con l’Atletico 2000: “Abbiamo mandato un segnale al campionato”

Certosa Under 16
Il difensore Emanuele Cera e l’attaccante Flavio Morganti. © Società Sportiva Certosa

Il Certosa Under 16 batte in rimonta l’Atletico 2000 per 2-1 e si porta ad un solo punto dal Colleferro capolista nel Girone D del campionato Regionale di categoria. A siglare i gol del successo neroverde sono stati il difensore Emanuele Cera e l’attaccante Flavio Morganti, i quali si sono espressi ai microfoni societari.

Di seguito l’intervista doppia ai due giovani calciatore neroverdi.

Sabato avete vinto il derby. Come lo descrivete?
Cera: “È stata una bella partita, nonostante siamo andati in svantaggio nel primo tempo siamo rientrati in campo con la mentalità giusta riuscendo nel secondo a ribaltare il risultato, per poi resistere ai loro attacchi“.
Morganti: “È stata di sicuro una partita tesa da entrambe le parti, eravamo tutti a conoscenza del fatto che chi vinceva, dati i pari punti, si aggiudicava tre punti essenziali per la classifica. Noi ci siamo impegnati a non farci prendere dalla foga del momento, giocando di conseguenza una buona partita e senza paura“.

Avete segnato entrambi. Che emozioni avete vissuto?
Cera: “Sono ovviamente contento di esser riuscito a dare il mio contributo, ma la cosa più importante era vincere, chiunque avesse segnato sarei stato contento ugualmente“.
Morganti: “Le emozioni ci sono state, questo è innegabile. Al primo gol da parte degli avversari giustamente c’è stata un po’ di confusione, come detto prima uno dei fattori che ci ha permesso di vincere la partita è stato l’approccio che abbiamo dimostrato anche di fronte a varie difficoltà come questa“.

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Vittoria importante anche per la classifica. Sarà corsa a due con il Colleferro?
Cera: “Abbiamo mandato un segnale, adesso siamo secondi a meno uno dal Colleferro ma manca ancora tutto il girone di ritorno, quindi dobbiamo prestare attenzione a tutti. Ogni squadra vuole dire la sua in questo campionato“.
Morganti: “Sicuramente questa vittoria ci ha dato tre punti molto importanti, ma questi sono la conseguenza del duro lavoro che ogni settimana diamo come gruppo, atleti e mister. Riguardo il Colleferro, non è un pensiero che ci deve turbare più di tanto, se continuiamo a fare bene negli allenamenti come stiamo facendo da diverse settimane sono sicuro che i risultati che ci siamo imposti dall’inizio non tarderanno ad arrivare“.

Che ne pensi di Emanuele/Flavio?
Cera: “Flavio è un ragazzo molto umile che si è messo a lavorare con impegno e serietà e i risultati si stanno vedendo sul campo. Quando viene chiamato in causa ci dà sempre una grande mano“.
Morganti: “Sabato Emanuele è stato essenziale per la squadra, è stato artefice del gol dell’1-1 che psicologicamente ci ha rimessi in gara permettendoci di terminarla in positivo. A parte il gol, in campo è stato un punto di riferimento ed è anche grazie a persone come lui se siamo riusciti a portarci a casa la partita“.

Qual è il compagno di squadra più simpatico e il più rompiscatole?
Cera: “I compagni di squadra sono tutti molto simpatici ma con alcuni, come ad esempio Bonanni e Pelliccia, ho un legame speciale visto che giochiamo insieme fin da bambini. Rompiscatole nessuno, ma ognuno di noi pretende il massimo da tutti e questo è uno stimolo a dare sempre il massimo“.
Morganti: “Sinceramente non faccio grandi distinzioni, complessivamente sono tutti bravi ragazzi e da quando sono arrivato non ho fatto grande fatica a unirmi al gruppo, alla fine si tratta di essere uniti sia fuori ma soprattutto dentro al campo, solo così si possono raggiungere risultati anche dove la tecnica non basta“.

Come ti trovi al Certosa?
Cera: “Mi trovo bene e non a caso sono qui già da tre anni. Spero che la storia tra me e questa società continui nel miglior modo possibile“.
Morganti: “Mi trovo bene, sia con i compagni che con i mister il rapporto è buono e questo è un fattore molto importante soprattutto per strutturare un legame d’intesa che non sempre si riesce a trovare“.

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