L’attaccante del Ferentino sul prossimo turno di Eccellenza Lazio: “Non dobbiamo più sbagliare nulla. Racing Ardea? Gara fondamentale”

È alla ricerca di punti salvezza il Ferentino. Nella scorsa giornata del Girone B di Eccellenza Lazio, targata MYSP, la squadra di mister Di Rocco ha saputo fermare l’Unipomezia, prima in classifica, e domenica prossima andrà in scena lo scontro salvezza tra gli amaranto e la Racing Ardea, match valido per il diciassettesimo turno di campionato. Partita fondamentale, come ha spiegato Francesco Cardinali, nuovo arrivo nella sessione invernale di mercato, in casa Ferentino. L’attaccante è intervenuto ai microfoni MYSP e ha spiegato i motivi che lo hanno portato a lasciare il Città di Anagni per continuare la sua carriera agli ordini di mister Di Rocco e non solo.
Ciao Francesco, dopo nove anni al Città di Anagni sei passato al Ferentino. Cosa ti ha spinto a prendere questa decisione e come ti trovi nella tua nuova squadra?
“È stata una decisione sofferta e difficile da prendere, perché comunque nove anni sono quasi mezza carriera e per me, come puoi immaginare, il Città di Anagni è stata come una seconda famiglia. Ho vissuto quasi più con loro che con mia moglie e le mie bambine. È stato molto difficile, ma era il momento di farlo, per tante motivazioni che ho spiegato privatamente alla società e non ho voglia di renderle pubbliche e, quindi, resteranno tra me e loro. È, però, una scelta senza rancore, fatta con giudizio e ripeto, per me era il momento giusto per cambiare. Poi in questo periodo dove si vociferava del mio possibile cambio di squadra mi hanno contattato tantissime società e ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi hanno cercato. Per me questo è motivo d’orgoglio e sinceramente mi ha fatto molto piacere ricevere queste telefonate, da squadre importanti, che militano anche nelle zone alte della classifica. Ho scelto il Ferentino perché abito qui anche se sono di Anagni. Sono quasi dieci anni che con mia moglie abbiamo comprato casa a Ferentino. Erano un po’ di tempo che comunque loro cercavano di prendermi, in passato ho subito risposto che sarei rimasto dove ero. Questa volta, invece, c’era la possibilità di cambiare ma è stato comunque un mese molto intenso di trattative, perché comunque non è stato semplice trasferirmi in questa squadra. Devo ringraziare la società e in particolar modo il direttore sportivo Daniele Lisi, che è un amico di una vita e ha insistito per portarmi qui, anche quando non sembrava che questo passaggio non andasse in porto, non ha mollato e alla fine con qualche sforzo ce l’ha fatta. Sono entusiasta e carichissimo. Cercheremo di fare questo miracolo, la salvezza secondo me non è impossibile, ma è chiaro che dobbiamo iniziare a fare punti”.
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La prima rete in maglia amaranto intanto è già arrivata. Hai segnato in Coppa Italia ed hai giocato con la tua nuova squadra anche in campionato. Mi racconti che situazione hai trovato, perché finora il Ferentino ha raccolto solo 4 punti e come va con mister Di Rocco?
“Non avevo mai avuto la fortuna di lavorare con mister Di Rocco, ma sapevo che fosse un tecnico all’altezza, un allenatore molto bravo che fa giocare bene le sue squadre ed è una persona molto preparata. Ho trovato un ambiente chiaramente un po’ giù di morale, come è normale che sia vista la situazione in classifica. Sì, ho segnato in Coppa, ma in campionato mi è stato annullato un gol contro il Gaeta e quella era una partita che meritavamo di vincere. Quello che ci è stato tolto con loro lo abbiamo poi raccolto domenica contro l’Unipomezia, anche se ad essere sincero il pareggio ce lo prendiamo, ma se analizziamo tutti i 90’, questi sono 2 punti persi. Ovviamente un solo punto non muove la classifica, ma vedere i miei compagni affrontare la settimana in maniera diversa, per me è già tanto. Parliamo di ragazzi giovani che hanno tanta voglia di rivalsa, e si vede. Sono sicuro che ce la metteremo tutta, perché la squadra adesso c’è, il gruppo è compatto. Chiaro, giorno dopo giorno dobbiamo amalgamarci sempre di più perché sono arrivati anche altri giocatori. Dobbiamo arrivare alla sosta e poi ricominciare allenandoci bene tutti i giorni, per noi questo sarà importantissimo. Dobbiamo provare a fare punti sia domenica, che mercoledì a Colleferro nel turno infrasettimanale. È un’impresa difficilissima, anche di più rispetto alla vittoria di un campionato, però posso fare l’esempio dell’anno scorso con l’Anagni, dove finimmo il girone d’andata con nove o dieci punti e poi abbiamo chiuso la stagione a ridosso del secondo posto. Quindi, con gli innesti giusti e con la giusta amalgama tra di noi, la cattiveria di portare a casa i tre punti ogni domenica, secondo me, qualche possibilità ce l’abbiamo. È chiaro che possiamo sbagliare pochissimo, ma sono convinto che ce la giocheremo con tutti e la prova è il pareggio di domenica scorsa con l’Unipomezia. Dove tutti ci davano per spacciati, ma abbiamo fatto una signora partita”.
Siete riusciti a fermare la capolista, che in questo momento sembra essere imbattibile. Però, come hai detto, avete giocato una signora partita contro di loro. Vedi già dei segnali di miglioramento da parte del gruppo sia in campo che fuori?
“Assolutamente sì. I ragazzi già lo sanno, non è che noi nuovi arrivi abbiamo la bacchetta magica. Noi cercheremo con tutte le nostre forze di aiutare il gruppo, loro devono ancora di più mettercela tutta con il lavoro giusto durante gli allenamenti e dando il massimo in campo domenica. Poi noi non abbiamo nulla da perdere e dobbiamo provare a vincerle tutte, già da domenica contro la Racing Ardea, e non ci deve illudere la loro brutta sconfitta nell’ultimo turno di campionato. Dobbiamo scendere in campo con il dente avvelenato, ancora di più di quanto accaduto con l’Unipomezia perché vogliamo provare a portare a casa almeno la prima vittoria stagionale. Anche perché siamo arrivati all’ultima giornata del girone d’andata e questa squadra non ha ancora mai vinto, i quattro punti sono frutto di quattro pareggi. Poi mercoledì prossimo andremo a Colleferro per provare a fare una battaglia anche lì”.
Domenica affronterete un nuovo scontro salvezza, tra voi e la Racing Ardea ci sono 5 punti di distanza. Quanto sarà importante questa gara?
“Per noi non è importante, ma fondamentale. Mi aspetto una partita ostica, su un campo sul quale sono già stato con il Città di Anagni e siamo usciti sconfitti. Anche a livello mentale non sarà facile, potrebbe essere anche più difficile da preparare. Quando giochi con squadre del calibro dell’Unipomezia, queste partite si preparano da sole. Gare invece come quella con la Racing Ardea possono nascondere qualche tranello. Ai ragazzi ho già detto che dovremmo essere più affamanti, concentrati, rispetto a domenica scorsa, per strappare i tre punti. Poi la palla è rotonda, ma l’importante è dare il 100%”.