Il tecnico e i tre giocatori della FC Viterbo hanno parlato ai media ufficiali della società dopo la vittoria con il Pomezia nello scorso turno di Eccellenza Lazio

Vittoria importante, importantissima, per la FC Viterbo nella diciottesima giornata del Girone A di Eccellenza Lazio contro il Pomezia. La partita ha segnato anche l’addio di Cristiano Gagliarducci dalla panchina rossoblù, dimessosi dopo l’incontro con i gialloblù. Al termine della partita, il tecnico Massimo Castagnari e tre giocatori, Ciucci, Bertollini (che ha parato un rigore) e Cissé, hanno parlato ai media ufficiali della società della provincia di Viterbo.
Di seguito le interviste:
Castagnari:
“Quando vinci partite del genere, poi con la prima della classe sicuramente sono sensazioni positive. Io dico che contro il Pomezia abbiamo messo sotto l’albero un bel pacco regalo per tante squadre che praticamente ambiscono a vincere il campionato, ma il regalo più grande lo abbiamo fatto a noi stessi, alla nostra società, a tutti coloro che lavorano ogni giorno per avere risultati del genere. È normale la partenza con il freno a mano tirato, poi abbiamo trovato degli equilibri, che io cerco da sempre, e di fatti sono un po’ arrabbiato per il gol preso che era evitabile però sfido chiunque a fare due reti a una squadra del genere, che credo possa vincere il campionato. Nel primo tempo abbiamo avuto quattro, cinque occasioni, che magari con più tranquillità si possono tramutare in gol. È normale poi che quando loro fanno i cambi non perdono di qualità, ci sono state quindi delle sostituzioni importanti da parte loro e in quei momenti la squadra è stata tosta a reggere l’urto da parte di un collettivo che sicuramente ha un potenziale importante. Io però dico sempre, da quando sono arrivato, equilibrio e fare squadra, queste sono le ricette per fare qualcosa d’importante. Sicuramente per quello che sarà il futuro, tutti pensano che adesso arrivi un ruolino di marcia con una di livello di avversarie magari di un livello leggermente più alla nostra portata; invece, queste sono quelle partite che nascondo insidie su cui noi dobbiamo lavorare. Dobbiamo fare tesoro di quello che abbiamo fatto contro il Pomezia e non dimentichiamoci che contro di loro mancavano Ovidio, Spolverini. Abbiamo retto l’urto in dieci, ci sono quindi delle situazioni positive. Piano piano, a piccoli passi stiamo raggiungendo quell’identità che poi insieme ai risultati ti darà la forza per migliorare”.
Ciucci:
“La squadra ha fatto una buona partita, fatta di tanto sacrificio da parte di tutti. Questa penso sia una vittoria di squadra, di carattere, che cercavamo da tanto e finalmente, dopo tanti sacrifici e tanto lavoro, è arrivata”.
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Bertollini:
“Sono abbastanza maniacale, perché durante la settimana guardo la squadra avversaria che affrontiamo, tutti i giocatori che possono tirare un rigore. Costantini sapevo che apriva, poi Giorgi che è stato un suo compagno di squadra, all’ultimo quando mi stavo per buttare sull’apertura mi ha indicato il lato e ho parato”.
Cissé:
“È stato un bel gol ci abbiamo creduto fino in fondo, abbiamo dimostrato soprattutto come squadra che non siamo sotto a nessuno. Non eravamo scarsi prima, quando magari perdevamo una partita o la pareggiavamo, non siamo dei fenomeni adesso che abbiamo vinto contro il Pomezia. Abbiamo dimostrato semplicemente che il campionato è aperto. Poi per il gol se arrivava da me o da un compagno l’importante era vincere, ovviamente sono contento e mi dà più morale dopo quello sbagliato ad Aranova e siamo tutti contenti. Stiamo diventando veramente una famiglia, prima era un po’ più difficile perché c’era tutto un via vai, adesso ci stiamo compattando e stiamo diventando una vera squadra. I giovani stanno capendo l’importanza che hanno perché sono loro i fenomeni, non noi”.