Il centrocampista della Romulea sulla prossima giornata di Eccellenza Lazio: “La W3? È una delle migliori squadre del girone”

Dopo il Civitavecchia, la W3 Maccarese. La ventunesima giornata del Girone A di Eccellenza Lazio, targata MYSP, ha in serbo un’altra sfida dall’alto coefficiente di difficoltà per la Romulea di mister Cervera. Gli amaranto e oro devono archiviare velocemente la sconfitta di domenica scorsa con i neroazzurri e proiettarsi alla prossima sfida di campionato, con l’obiettivo di fare più punti possibili in modo da arrivare agli scontri diretti per la salvezza nel miglior modo possibile, come conferma Francesco Amorosino. Il centrocampista della Romulea è intervenuto ai microfoni MYSP, parlando della prossima sfida con la W3, di questo inizio di 2024 per la storica società romana, degli obiettivi della squadra e non solo.
Ciao Francesco, la prossima partita sarà in casa vostra con la W3. Ti chiedo un giudizio su di loro.
“Sappiamo che è una grande squadra, una delle migliori del girone. Sappiamo che sono in un momento molto positivo, hanno fatto tantissimi gol nelle ultime giornate. Non so se troveremo la stessa squadra dell’andata, dove ci hanno fatto un’ottima impressione. Sarà una gara difficile, dovremmo essere tutti in giornata per riuscire a fare risultato”.
Arrivate a questa gara dopo la sconfitta di domenica scorsa con il Civitavecchia, un’altra partita difficile dopo quella con i nerazzurri. Sei d’accordo sul fatto che questo inizio di 2024 non vi ha riservato un calendario benevolo?
“Il calendario, com’è stato per il girone d’andata, ci riserva all’inizio tanti scontri con le squadre migliori del girone in questo periodo dell’anno. Speriamo adesso di riuscire a fare più punti possibili in queste partite prima di affrontare gli scontri diretti più avanti”.
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Guardando la classifica, siete la squadra più in alto tra quelle in lotta per riuscire a mantenere la categoria. Pensi riuscirete a salvarvi? Quanto ci credete?
“Sicuramente questo primo anno di Eccellenza è importantissimo per noi perché abbiamo in rosa tanti ragazzi giovani, che devono fare esperienza e che sono alla prima stagione in questa categoria. Penso sia importante adesso non pensare alla salvezza e concentrarsi piuttosto sul fare più punti possibili nelle prossime partite, vedere dove ci troveremo e poi sapremo meglio quali sono con precisione i nostri obiettivi”.
Com’è il tuo rapporto con mister Cervera?
“Ho un rapporto molto personale con lui. Lo conosco da qualche anno ormai perché prima di lavorare con la Prima Squadra allenava nel Settore Giovanile. Mentre l’anno scorso era il viceallenatore, quindi, con quasi tutta la rosa è molto legato e io ho una grande stima del mister. È preparatissimo e forse per quanto riguarda la preparazione delle partite credo sia il miglior allenatore che abbia mai avuto. È un tecnico molto giovane, ma credo abbia davanti un futuro molto importante”.
Di voi si parla moltissimo anche per la coppia d’attacco Carlucci-Barchiesi. Ti chiedo un tuo giudizio su di loro.
“Sono due ragazzi per bene, che ci tengono tantissimo alla squadra, partendo da Gabri (Carlucci N.d.R.) che penso sia un giocatore di grandissimo talento per questa categoria. È venuto da noi l’anno scorso in Promozione e si è dedicato completamente alla causa, si è legato rapidamente al gruppo e ci sta dando una grandissima mano, è uno dei giocatori più importanti della squadra. Mentre, Riccardo, è un ragazzo giovane che l’anno scorso sapevamo fosse fuori categoria rispetto a quelli della Juniores con cui giocava e si è aggregato alla Prima Squadra verso la fine della scorsa stagione, cominciando a fare qualche partita con noi. È un ragazzo molto umile che s’impegna tantissimo. Non so quanti altri giocatori della sua età ci siano nel suo ruolo in Eccellenza, non penso che ne abbiamo affrontati altri classe 2005 che giocano tutte le partite in attacco. Lui è un giocatore di peso che può solo crescere e fare tanto, tanto bene. Sia in questa categoria che in quelle superiori”.
Quanto pesa indossare una maglia storica e blasonata come quella della Romulea?
“Per noi che ci giochiamo tanto, perché tanti di noi hanno fatto molti sacrifici per giocare con questa squadra. Tanti di noi sono cresciuti in questa società. È un’emozione importante tutte le domeniche mettere questa maglia. Sapendo anche cosa rappresenta a livello storico, ma anche per ognuno di noi, perché ha un significato importante anche a livello personale”.