Il presidente dell’Ottavia si è espresso ai microfoni MYSP dopo gli incresciosi episodi avvenuti nei confronti del mister dell’Under 15: “Non potevamo stare in silenzio, rischiando di alimentare un sistema che non funziona”.
Di seguito le parole del presidente dell’Ottavia Andrea Braconi ai microfoni MYSP.
“Nel giro di pochi giorni per ben due volte è stata sabotata l’automobile al mister della nostra Under 15. Una prima volta al campo. Qualcuno gli ha messo dello zucchero nel serbatoio della benzina. Il mister è stato costretto a portare l’autovettura in officina e a sostenere una spesa anche piuttosto ingente. La seconda volta al termine di un’amichevole giocata fuori casa. La macchina gli si è fermata in mezzo alla strada, con lui c’erano anche dei ragazzi che avevano preso parte alla partita.
Abbiamo ritenuto opportuno denunciare perché non è assolutamente concepibile che qualcosa di legato a un mondo di gioco, passione e divertimento, che è il calcio, possa diventare un ring, un luogo dove addirittura si va a sabotare l’auto di una persona, alla quale si creano numerosi problemi logistici ed economici. Ho scelto di denunciare perché ritengo che non si debbano più tenere le cose brutte dentro casa, col rischio di alimentarle. Questo episodio va reso di pubblico dominio perché deve essere condannato unanimemente. A partire dai genitori stessi dei ragazzi che fanno parte di quel gruppo squadra”.
Presidente lei quindi è sicuro che i responsabili vadano ricercati fra i genitori dei giocatori della vostra Under 15?
“Credo di sì perché è successo la prima volta al campo e successivamente al termine di un’amichevole dell’Under 15 stessa. Si tratta di un dispetto legato all’attività del mister. Denunciando vogliamo intanto evitare che succeda una terza volta. È bene che tutti ne vengano a conoscenza perché episodi simili possono accadere anche ad altre società. Non potevamo stare in silenzio, rischiando di alimentare un sistema che non funziona”.
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Vi siete confrontati con i genitori del gruppo squadra dell’Under 15?
“Una grossa parte dei genitori, una volta appresa la notizia, ha manifestato il proprio dispiacere, il proprio disappunto e la propria estraneità ai fatti. Noi non sappiamo ancora chi sia stato. Il mister ovviamente ha sporto denuncia contro ignoti attraverso un suo legale. Laddove poi venisse rintracciato il colpevole di questi gesti sarà perseguito civilmente e se ci sono delle rilevanze penali, anche penalmente. Noi abbiamo reso questo episodio di dominio pubblico per affiancarlo e non lasciarlo solo in un momento in cui non è giusto che un nostro tesserato, responsabile solo di aver fatto determinate scelte tecniche, sia lasciato solo.
Tutti noi che stiamo nel calcio dilettantistico perseguiamo l’unico obiettivo di dare sfogo alla nostra passione. Se uno che sta vivendo la propria passione si deve vedere danneggiato in questa maniera, allora diventa difficile. Nel momento in cui un soggetto non condivide le scelte tecniche del mister può prendere e andare a giocare da un’altra parte”.
Il mister continuerà con il suo lavoro alla guida dell’Under 15?
“Noi cercheremo in tutti i modi di fargli capire che semmai dovesse andare via, la darebbe vinta a chi ha commesso questo gesto vigliacco”.
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