Il capitano della Pescatori Ostia sulla 2ª di Eccellenza: “Dobbiamo essere una macchina che si muove all’unisono”

Alti e bassi per la Pescatori Ostia in questo inizio di stagione. I neopromossi Squali hanno pagato pegno nell’esordio in Eccellenza MYSP perdendo 5-0 con il Montespaccato, ma poi sono stati capaci di una reazione di carattere recuperando due gol alla Lodigiani e vincendo in inferiorità numerica dopo i calci di rigore nel turno Preliminare di Coppa Italia. Ora una sfida difficile li attende, il Pomezia di mister Gagliarducci, una corazzata costruita per vincere, già resasi protagonista di un poker ai danni della Favl Cimini nel 4-2 casalingo della 1ª giornata. Ora la 2ª e sembra un Davide contro Golia, ma i gialloverdi non vogliono sfigurare, come testimoniato dalle parole di Luca Lo Presti, difensore e capitano della Pescatori, intervenuto ai microfoni MYSP per fare il punto sul periodo dei suoi e sulla gara, a poche ore dal fischio d’inizio.
Ciao Luca, partiamo subito con la nota dolente del 5-0 con il Montespaccato. Cosa non ha funzionato?
“Sicuramente tra i nostri giocatori rimasti dall’anno scorso e i loro ci sono due categorie di differenza. Faccio prima a dire cosa sia andato, tutto non è andato. La gara è stata indirizzata subito e mentalmente questo fa male, il secondo dopo gol pochi minuti è difficile da digerire. Metto in mezzo anche che lo scorso anno abbiamo vinto con un gruppo formato negli anni più qualche innesto. Domenica sette giocatori su undici venivano da fuori. Si deve creare ancora un amalgama che non c’è stato e che non ci ha fatto reagire. Abbiamo subito i due cazzotti iniziali e non siamo stati abbastanza bravi e forti per sistemarci e limitare i danni con la speranza di poterla riaprire, abbiamo reagito ognuno a modo suo e quando è così non puoi mai arrivare. 5-0 è un risultato giusto e non abbiamo fatto niente per evitarlo”.
Una volta tornati a lavorare in gruppo, com’era il clima nello spogliatoio?
“Era abbattuto. Cominci a vedere quello che non va, pensi che le perderai tutte 5-0. Il mister però ci ha fatto capire che è normale una fase di ambientamento alla categoria dei giocatori. Chiaramente abbiamo analizzato pezzo per pezzo gli errori. Per quanto la partita sia stata dominata, ogni gol ha degli errori di giocatori singoli e su quello ci siamo allenati. La gara con la Lodigiani è stata importantissima, ancora di più perché giocata due giorni dopo. Era un’arma a doppio taglio, perché il rischio era quello di andare ancora più giù, ma con la fortuna e con lo spirito che sta uscendo fuori l’abbiamo ribaltata”.
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Partendo peraltro da due gol di svantaggio e un uomo in meno. Come è stato possibile?
“Non c’è un solo motivo. Gli episodi determinano questo sport, per quanto tu puoi preparare. Prendere gol alla prima e alla quarta azione fa male e indirizza la partita. In questo caso Nico (Masciangelo, N.d.R.) la butta dentro, la sblocca e lì cominci a vedere positivo, esce fuori lo spirito che ci ha contraddistinto anche lo scorso anno. Siamo riusciti poi a costruire, anche se dopo il pareggio, in dieci, ci siamo chiusi molto cercando di limitare i danni. Queste partite ti fanno crescere come squadra”.
Ora che aria tira?
“Sicuramente la situazione era più rilassata, ma quello che cerco di fare con i grandi è cercare di mantenere comunque alte tensione e concentrazione. Adesso dobbiamo cominciare a capire la categoria. Possiamo perdere le partite, ma c’è modo e modo. Dobbiamo stare compatti, non possiamo avere il pallino del gioco tutto il tempo come in Promozione. Dobbiamo esprimere il nostro calcio, ma con molta più attenzione. Ci devono essere fame e grinta, che sono mancate domenica. Non c’era quella voglia di rincorrere il pallone. Dopo mercoledì posso dire che questa voglia sembra che stia tornando: abbiamo fatto due ottimi allenamenti, adesso siamo carichi, vogliamo giocare, dimostrare e non sfigurare. Non vogliamo far sì che si possa dire che in Eccellenza non ci possiamo stare. Veniamo da tanto tempo fuori dalla categoria ma vogliamo rimanerci, adattandoci e sapendo qual è il nostro spazio nella stessa. Ci sono partite e partite, non possiamo pensare di dominarle tutte, dobbiamo sapere quando stare un po’ più raccolti, e domani è una di quelle”.
Domani ci sarà il Pomezia, che viene da una campagna acquisti stellare e dal 4-2 con la Favl Cimini. Avete studiato un po’ l’avversaria, anche con la piattaforma MYSP?
“Sì, questo è fondamentale. Il mister è molto ossessivo al riguardo. E’ un’altra cosa, una grande fortuna. Non solo per vedere gli avversari e il loro punti forti e deboli, ma per annotare i tuoi errori. Quando perdi 5-0 e hai solo gli highlights, vedi quello che sbagli nei gol, ma in tutta la partita vedi i movimenti di reparto. Ci siamo studiati e abbiamo studiato loro”.
E come li valuti?
“Sono un’ottima squadra, hanno una facilità nell’arrivare in porta con il loro reparto offensivo che sarà difficile contrastare. Non possiamo permetterci di non essere squadra, dobbiamo essere una macchina che si muove all’unisono, senza ingranaggi fuori posto. Abbiamo visto che appena lasci spazio ti fanno male”.