L’attaccante del Montespaccato: “In questo girone di Eccellenza Lazio ci sono attaccanti più forti di me. Li studio per poter migliorare”

Seconda a un punto del duo in vetta al Girone A di Eccellenza Lazio, targata MYSP, e con il biglietto per la Semifinale di Coppa Italia in tasca, dopo aver vinto il ritorno dei Quarti 2-1 contro l’Academy Ladispoli, il Montespaccato nella sedicesima giornata di campionato è atteso alla sfida contro l’Aurelia Antica Aurelio, una delle prime della classe del Girone A, insieme al Pomezia. Per gli azzurri è un nuovo derby, dopo quello giocato e pareggiato 2-2 con l’Astrea. C’è un solo punto di differenza tra le due squadre in classifica, ma mister Bussone può contare su un’arma in più: Marco Giordani. L’attaccante è arrivato nella sessione invernale di calciomercato e si è rivelato subito un innesto importantissimo. L’ex Anzio è intervenuto ai microfoni MYSP e ha parlato del suo ritorno in Eccellenza dopo aver vinto il campionato nella scorsa annata calcistica con i Neroniani, delle motivazioni che lo hanno portato a Montespaccato e della prossima partita che attende gli azzurri.
Tre partite giocate tra campionato e Coppa e sei reti messe a referto. Hai iniziato nel migliore dei modi questa nuova avventura. Visto l’impatto che hai avuto ti aspettavi di essere subito così determinante?
“Io sono uno strumento per la finalizzazione; il Montespaccato, prima del mio arrivo, girava bene e creava molte occasioni. Ora i miei compagni mi stanno mettendo nella condizione migliore possibile per fare gol. Posso solo dire loro grazie perché senza di loro le sei reti in tre match non sarebbero state possibili”.
E cosa ti ha spinto ad accettare il Montespaccato?
“Mi avevano cercato già in estate, solo che con gli impegni legati al beach soccer non abbiamo trovato l’accordo. Poi la situazione è cambiata e ho accettato la chiamata del Montespaccato, anche perché in panchina c’è un mister come Bussone, e poi perché questa è una società seria che, oltre al calcio, ha molti altri progetti e un gruppo coeso. Conoscevo già diversi compagni di squadra, con cui avevo giocato insieme, e di conseguenza questo è un ambiente che in un certo senso già conoscevo. L’unica paura era legata all’uscita dalla mia comfort zone dopo cinque stagioni con l’Anzio, ma per adesso ne sono uscito alla grande e i risultati si stanno vedendo”.
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Scendere dalla Serie D e tornare a giocare nel campionato di Eccellenza, con ambizioni comunque importanti, ti ha pesato? Avverti la differenza di categoria?
“No, diciamo che sono voluto scendere in Eccellenza più che altro per la società che è il Montespaccato: ambiziosa, con tanti progetti per il futuro. Ovviamente, per me lasciare Anzio è stata molto dura, visti i tanti anni con loro. La differenza sul campo c’è, ma a livello mentale. Se un calciatore ci mette la testa giusta e vuole fare bene, per come la vedo io, può giocare tranquillamente anche in Serie D. Ovviamente le differenze ci sono, ma tanto lo fa appunto l’aspetto mentale”.
Ti senti uno dei grandi colpi di questa sessione di calciomercato invernale?
“Ho iniziato a fare tanti gol solo negli ultimi tre anni. Prima ero un esterno e di conseguenza segnavo di meno. Non mi sento un grande arrivo, chi mi conosce sa che sono molto umile. Credo che in Eccellenza ci siano tanti attaccanti più forti di me. Ne cito tre che a me piacciono moltissimo: Massella del Pomezia, Rossi della SSA Rieti e Damiani della W3 Maccarese. Sono persone che guardo per poter migliorare, studio i loro movimenti. Magari si parla molto di me per come ho iniziato con il Montespaccato, ma io mi reputo una persona tranquilla e felice, che spera di far bene con la squadra e di far festeggiare i miei compagni e i tifosi. Per adesso ci sto riuscendo”.
Siete a un punto dal tandem formato da Pomezia e Aurelia Antica Aurelio, in vetta al Girone A, e domenica affronterete proprio la squadra di mister Zappavigna. Per voi è un altro derby, dopo quello giocato con l’Astrea. Quanto è importante questa partita e quali sono le vostre ambizioni?
“Anche nella scorsa stagione l’Aurelia Antica Aurelio mi aveva colpito, quest’anno è la grande rivelazione del campionato, ma se si trova in quella posizione non si può più parlare di sorpresa. Hanno calciatori di qualità, altrimenti non sarebbero primi. Fanno un bel gioco grazie al lavoro del loro allenatore, che a me piace molto. Non dobbiamo sottovalutarli, anche perché siamo consapevoli di essere una squadra giovane con la giusta esperienza. Sia noi sia loro veniamo da un buon momento, sarà una bella partita. È importante per il nostro cammino, ma non fondamentale. Ovviamente, spero di poter festeggiare insieme ai miei compagni a fine gara. Per quanto riguarda le ambizioni, squadre blasonate come il Pomezia o il Valmontone, che ha fatto un mercato di riparazione spaventoso, sono per me le favorite e dentro ci metto anche la W3 Maccarese che ha un buon organico ed è una società molto organizzata. Noi stiamo facendo bene e ci prendiamo quello che arriva, siamo lì e ci giocheremo le nostre carte”.