Il centrocampista del Civitavecchia sulla corsa al vertice del Girone A di Eccellenza Lazio: “Possiamo dire la nostra”

Dopo una partenza col freno a meno tirato nel Girone A del campionato di Eccellenza Lazio, il Civitavecchia ha messo il turbo e grazie agli ultimi risultati è riuscito a risalire la classifica fino a portarsi a soli 4 punti dalla vetta, occupata attualmente dal duetto Montespaccato-Pomezia. In lizza per la promozione in Serie D ci sono diversi club, fra questi la Vecchia può sicuramente dire la sua fino alla fine, come afferma il centrocampista nerazzurro Dario Luchetti, che ha rilasciato un’intervista ai microfoni MYSP.
Ciao Dario, il 5-1 alla Citizen Academy testimonia il fatto che stiate attraversando un periodo di forma straordinario. È il momento migliore della vostra stagione?
“Devo dire di sì, finalmente i risultati stanno arrivando. Stiamo tutti bene, sia fisicamente che mentalmente. Era un po’ quello che volevamo da inizio anno. C’è stato qualche “problemino” in partenza, ma adesso sembra che ci siamo ripresi. Stiamo mostrando la giusta mentalità e una buona condizione. Poi, come dico sempre io, è il campo a parlare. Cinque vittorie consecutive dimostrano il nostro stato di forma e ora siamo concentrati su ogni singola partita”.
Siete partiti in salita. Cosa è scattato in voi calciatori per resettare tutto e cominciare a macinare punti, ma soprattutto cosa vi ha frenato nella prima parte di stagione?
“Non ci ha frenato nulla, ma è stato un momento complicato per tanti, perché avevamo il mister (Stefano Manelli, N.d.R.) lontano. Non era con noi al campo e non poteva darci nell’immediato i suoi suggerimenti tattici e calcistici. Alla fine penso che questo lo abbiamo un po’ pagato. Poi con l’arrivo di Scudieri, un grande allenatore, ci siamo rimessi in carreggiata con l’obiettivo di tornare nella parte alta della classifica e prenderci quello che meritavamo anche l’anno scorso”.
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Vi attende la Romulea. Come l’avete preparata? Che partita ti aspetti?
“L’abbiamo preparata al meglio, sotto tutti i punti di vista. Mi aspetto una gara molto chiusa. Loro non sono in un buon momento. Siamo due squadre che stanno attraversando stati di forma opposti, ma, per come la vedo io, ogni partita è a sé. Dobbiamo giocare 95′ al massimo senza distrarci nemmeno per 30 secondi, in questa categoria e in questo campionato ogni episodio può risultare fatale”.
Qual è il punto di forza di questo Civitavecchia?
“Il gruppo, siamo tutti grandissimi calciatori e grandissimi uomini. Ognuno di noi sa quello che vuole. Siamo consapevoli dei nostri mezzi, cosa che a inizio anno ci mancava. Tutti e 22, ma anche i magazzinieri, il fisioterapista, tutti quanti, sappiamo dove vogliamo arrivare. E, come si dice, l’unione fa la forza”.
L’obiettivo di inizio stagione, provare a vincere il Girone A, rimane lo stesso anche ora o è cambiato qualcosa? Siete a 4 punti dalla vetta, quanto ci credete?
“L’obiettivo è ed è rimasto quello anche quando le cose non andavano nella direzione giusta. Adesso abbiamo recuperato, ma ci sono molte squadre in lizza. Sarà un Girone complicato, ma noi sappiamo che possiamo prenderci quello che merita una piazza come Civitavecchia”.
Come dici, siete tutte lì. Pomezia, Montespaccato, Campus Eur, Aurelia Antica Aurelio W3 Maccarese, SSA Rieti. Chi temi di più?
“Il Montespaccato è la squadra che mi ha colpito maggiormente. Bella realtà, con parecchi giovani. Ma anche Pomezia e SSA Rieti hanno tanti calciatori di un’altra categoria”.
Il mercato invernale ha portato diversi innesti in dote. Quanto si è rinforzato secondo te il Civitavecchia?
“Veramente tanto. Sono arrivati calciatori di qualità. In attacco Scalzone, in mezzo al campo Papaj, profili di un’altra categoria. Si sono messi subito a disposizione e noi li abbiamo messi in condizione di giocare nel miglior modo possibile”.
Sei un prodotto del settore giovanile del Civitavecchia, cosa significa fa parte di questo club da tanti anni e qual è il tuo obiettivo personale per questa stagione e per il futuro?
“Sono cresciuto qui. Passare dal Settore Giovanile alla Prima Squadra è stato un piccolo sogno. È la mia città e ne sono orgoglioso. Come obiettivo personale voglio puntare a qualcosa. Ogni anno spero di fare un piccolo passo e di arrivare più in alto possibile. Voglio dire la mia e dimostrare le mie qualità in mezzo al campo, non con le chiacchiere”.