Il presidente della Boreale: “Praticamente tutti confermati per l’Eccellenza, ma per la Serie D servirebbero innesti”

Boreale Serie D
Il presidente della Boreale Leandro Leonardi. © Boreale Asd

In questa stagione di Eccellenza la Boreale ha raggiunto gli Spareggi Nazionali per passare in Serie D. Avversario del club di Via della Camilluccia è stato il Budoni, nella doppia sfida più forte della Viola eliminandola e cancellando il sogno promozione. Avere la categoria così vicina, però, ha portato il presidente Leandro Leonardi a voler fare domanda di ripescaggio. Il numero uno della Boreale ha parlato ai microfoni MYSP proprio delle sue ambizioni e dei programmi per il futuro.

Salve Presidente, da cosa discende la volontà di fare domanda per il ripescaggio?
“Pensiamo che il campionato che abbiamo fatto ci dia la possibilità di farlo, è doveroso riconoscere i meriti della società e dei ragazzi che hanno contribuito a questa impresa. Poi ci sono i presupposti, perché abbiamo visto le condizioni e sulla carta abbiamo un ottimo punteggio. Ci sembra giusto percorrere tutte le possibilità per partecipare alla Serie D”.

Come vi strutturereste? Anche per quanto riguarda l’impianto dove andare a giocare.
“Dovremmo fare dei lavori importanti, quindi per tutto l’anno non sarebbe possibile fare la Serie D alla Camilluccia. Cerchiamo strutture vicine, stiamo avendo i contatti con il campo dell’Astrea e dell’Aranova. Purtroppo la situazione degli impianti a Roma è devastante e probabilmente dovremmo andare a giocare in qualche comune limitrofo, che con spazi più ampi ha la possibilità di avere stadi omologabili”.

Come si potrà coinvolgere così il pubblico della Boreale?
“È penalizzante verso i ragazzi del Settore Giovanile: una cosa è portarli vicino casa, un’altra è giocare a chilometri di distanza. Continueremmo però ad allenarci al campo, e questo contribuirà ad essere comunque un riferimento, che è importante per i giovani”.

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Per giocare in Serie D dovrete fare qualche innesto? Oppure, girando la domanda, se pensate di essere nelle condizioni di competere per la D, qualora si rimanesse in Eccellenza l’obiettivo sarebbe vincerla?
“Vince solo una squadra. Se non dovessimo essere ripescati, cercheremo di fare un campionato di alta classifica come lo scorso anno, sperando di migliorare. Arrivare primi non è semplice, tante società di stanno attrezzando, spendendo molto più di noi. Con la passione puoi fare tante cose, però il fattore economico sposta gli equilibri. Faremo del nostro meglio. Dovremmo aspettare circa fine luglio per conoscere il campionato a cui parteciperemo. Questo ci dà qualche problematica, ma è l’unico percorso per cercare di andare in Serie D”.

Ci dobbiamo aspettare qualche colpo in entrata già prima del 30 luglio?
“Dobbiamo vedere, perché ci sono dei giocatori che non scendono dalla Serie D e quindi prima di avere un accordo vorrebbero avere la certezza. Inoltre lì giocano quattro Under invece che tre, dovremmo valutare anche come intervenire in questo senso. Sarà un mercato difficile. Per l’Eccellenza grossomodo lo abbiamo fatto, ma se saliamo dobbiamo mettere quattro o cinque pezzi importanti. Stiamo prendendo i contatti. È penalizzante, ma cercheremo di fare il meglio. “.

Chi avete confermato per la prossima stagione?
“I giocatori rimarranno praticamente tutti quanti, compresi Casavecchia, Toscano, Amico, Massimiani, Buccioni e Leonardi. Barbarella potrebbe non farcela per motivi di lavoro”.

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