Il classe 2005 fa parte dello staff del Campus Eur: “Seguo la Juniores e l’Under 15. Finita la scuola sogno di lavorare per una società”

Nel mondo del calcio raramente si sente parlare di “dirigente in erba”. In un mondo dove tutti vogliono essere grandi giocatori e allenatori, c’è chi fa della dirigenza la propria passione. Uno di questi è il classe 2005 Andrea Benedetti, soprannominato il “cecchino”, perché, come racconta sorridendo, “mi dicono che non sbaglio un colpo”. Intervistato da MYSP, il giovane membro dello staff del Campus Eur ha raccontato cosa significa per lui operare al seguito delle varie categorie bianconere.
Ciao Andrea, come è iniziata la tua collaborazione con il Campus?
“Papà lavora lì e io da due anni e mezzo ho iniziato ad andare per vedere le squadre giocare. Poi sono diventato dirigente della Juniores e a metà dello scorso anno sono andato anche con l’Under 15”.
Come si fa ad essere un dirigente a questa giovane età?
“Non è semplice, è un ruolo importante. Sei tu che devi occuparti delle distinte e relazionarti con l’arbitro, oltre che con i ragazzi. Con loro ho costruito un bel rapporto, mi trovo davvero bene con tutti in generale, dall’Under 14 all’Eccellenza.
Qual è il tuo sogno? Dove vorresti che ti portasse ciò che stai facendo?
“Finita la scuola vorrei andare a lavorare per una società, magari proprio al Campus”
Hai un modello? C’è una persona che guardi con ammirazione all’interno della società?
“Il Segretario Vincenzo Panico. Lavora molto bene, quando c’è lui imparo sempre tante cose nuove”.
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