Il direttore sportivo del Palocco: “Mercato? Per noi l’ambiente è importante e vogliamo continuare su questa strada”

Il Palocco è pronto a tornare in campo. La Prima Squadra degli arancioblù sarà impegnata nel campionato di Promozione. Sorteggiata nel Girone A, una novità per la società romana, come ha ammesso Marco Venturini, il direttore sportivo del Palocco, che è intervenuto ai microfoni MYSP. Il dirigente inoltre ha parlato del cambio di guida tecnica, dopo il quinto posto della scorsa annata calcistica, del mercato e di riflesso anche della filosofia societaria che caratterizza questo club.
Salve direttore. Le chiediamo un punto sul mercato della Prima Squadra, tra nuovi arrivi e conferme, oltre a chi, invece, è andato via.
“Sulla base della mia esperienza, insieme ai mister abbiamo cercato di rinforzare la squadra dove pensavamo che fosse più importante. Qualche giocatore però lo abbiamo perso, come Federico De Chiara in difesa che era un nostro punto cardine, ma che nella passata stagione si è fatto male e abbiamo sofferto la sua assenza. Abbiamo preso Marco Bove dal Fiumicino e Daniele De Franco dalla DuePigreco, abbiamo mantenuto della stagione scorsa, tutti ragazzi giovani e del nostro vivaio. Io racconto sempre che vogliamo essere l’Athletic Bilbao d’Italia, vogliamo gente del territorio, non prendiamo nessuno da fuori perché comunque teniamo al nostro vivaio, portando su ragazzi che giocano con noi. A centrocampo, invece, c’è stato il ritorno di Gianluca Gaggino dall’Atletico Acilia. Poi abbiamo accolto Gianmarco Cappelli dalla Pescatori Ostia, che ho allenato anch’io in passato, è un ragazzo eccezionale. Oltre a questo, tutti i nostri giovani sono stati confermati, mentre in attacco è arrivato Alessandro D’Agostino dal Morandi, ex Ostiamare, e Valerio Bonis anche lui dalla DuePigreco. Questi sono gli acquisti ai quali si aggiungono quelli che abbiamo perso: Barba, Marinucci e De Nicola. Oltre a De Chiara, come detto, che ha smesso di giocare. E anche Innocenzi potrebbe salutare, credo seguirà mister Lodi al Fiumicino. Poi abbiamo inserito i nostri 2004 e 2005. Abbiamo cambiato poco perché noi cerchiamo gente che fa al caso nostro: bravissimi ragazzi e bravi calciatori, a noi non servono prime donne. Per noi l’ambiente è importante”.
Avete cambiato la guida tecnica, ci può motivare questa scelta?
“Il mister che ha guidato la Prima Squadra nella passata stagione, Christian Lodi, che per me è come un fratello, purtroppo ha scelto di andare ad allenare il Fiumicino. E quindi questo è il primo grande cambiamento, perché volevamo fare un progetto grande e importante, cadenzato nel tempo. Abbiamo scelto di ripartire con il tandem formato da Rosario Farago e Jacopo Ercolani“.
Quali sono, quindi, le vostre ambizioni per il prossimo campionato di Promozione?
“Noi l’anno scorso siamo arrivati quinti con un gruppo di giovani e un progetto nuovo, siamo stati la terza miglior squadra giovane, con un’età media bassissima e continueremo su questa strada. Se mi chiedi come voglio arrivare, posso dirti che si può fare meglio, quindi quarto o terzo, secondo o primo. Vincere non è mai facile però nessuno parte per perdere. Noi vedremo partita, dopo partita. È la nostra filosofia. E la Prima Squadra si comporterà così, vorremmo andare a giocare in ogni campo e dominare. Se poi l’avversario sarà più bravo gli stringeremo la mano e ci vedremo al ritorno, con l’ambizione di poterci vendicare, sportivamente parlando”.
In conclusione, le chiedo un giudizio sul Girone A, come lo valuta?
“Abbiamo il rammarico di non essere più nel Girone C. Siamo passati da quello che chiamavamo il girone di tutti derby, ed era un piacere giocare contro squadre del nostro municipio e che conoscevamo perché erano di zona. Ci hanno spostato nel Girone A, che gli addetti ai lavori chiamano ‘del viterbese’ e quindi dovremmo fare tanti chilometri e ovviamente aumenteranno i costi, purtroppo queste sono decisioni che non dipendono da noi. È un raggruppamento secondo me molto competitivo, ci sono società come Santa Marinella, Città di Cerveteri, Ostiantica, Ronciglione. Tutte squadre che all’inizio partono per vincere, questi sono posti tremendi in cui giocare se iniziano forte. Poi magari si possono sfasciare se, tra virgolette, non vai bene. Però in questo girone non vedo una squadra materasso, nessuno parte per retrocedere”.
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