Il tecnico del Vicovaro sulla prossima gara in Eccellenza Lazio: “Dobbiamo mettere il momento di empasse alle spalle”

Enrico Baiocco ha fatto il suo debutto sulla panchina del Vicovaro nella dodicesima giornata del Girone B di Eccellenza Lazio, targata MYSP. Ha preso il testimone da Claudio Solimina, che, dopo la salvezza della scorsa stagione con gli arancioverdi, ha deciso di fare un passo indietro per motivi personali. Alla prima partita con la nuova guida tecnica è arrivata una sconfitta casalinga contro la Vis Sezze per 2-3. La prossima sfida, contro il Gaeta, assume quindi un significato particolare, poiché Prioteasa e compagni arrivano a questo incontro da due sconfitte consecutive, e l’ultima vittoria in campionato risale al 1-3 contro il Nettuno del 22 ottobre scorso. Il tecnico ha discusso di tutto ciò in un’intervista ai microfoni MYSP.
Salve mister. La sua esperienza sulla panchina del Vicovaro è iniziata con una sconfitta. Che impressioni ha avuto?
“Diciamo che l’esordio sarebbe potuto essere migliore: abbiamo trovato un’avversaria dura, tosta, organizzata. Complimenti a Rocco Giannone. Il destino ha voluto che in una situazione di difficoltà trovassimo una squadra in salute, che veniva da due vittorie e due pareggi. La partita è stata molto dura e, con il peso dei risultati precedenti, avevamo dalla nostra la pressione. Il Vicovaro merita tutti i punti che ha, ha giocatori di qualità che hanno calcato campi di categorie superiori. Questo fa ben sperare. Dobbiamo superare il momento di empasse, che penso possa capitare a tutte. Ora è successo a noi, dobbiamo metterlo alle spalle per fare una bellissima prestazione. Abbiamo lavorato in settimana su tanti concetti. Con il Gaeta sarà una bella partita, con una buona espressione di gioco”.
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Su cosa c’è da lavorare? In cosa pensa che la squadra sia stata carente?
“La squadra non è stata carente, non ha avuto i risultati sperati. Ci potrebbero essere tanti motivi, come assenze e infortuni. Dobbiamo fare un step in più rispetto all’anno precedente. Per questa stagione si chiede un campionato tranquillo. La rosa non è costruita come quella dell’Unipomezia, per lottare per il campionato. Ha rispettato gli obiettivi e nonostante tutti questi risultati è ancora a metà classifica. Si può lavorare sulla testa dei calciatori, che magari sono bloccati. Convivere con i successi ti dà più coraggio, ma al primo ostacolo si vede la maturità, nel saper reggere la pressione. Il calciatore si vede nei momenti di difficoltà”.
Ha detto che nella partita con il Gaeta avrete una buona espressione di gioco. Cosa glielo fa pensare?
“Mi baso sugli allenamenti. Abbiamo lavorato sulle nostre contromosse e sulla nostra strategia. Ho visto i calciatori ben disposti ad applicare tanti concetti. Andremo a giocarcela a viso aperto, rispettando la forza del Gaeta”.
Come valuta il Gaeta?
“È una squadra che sicuramente ha avuto un’empasse, ma ha giocatori importanti che hanno sempre fatto la storia di queste categorie. Anche noi però li abbiamo, inseriti in un gruppo di giovani. La rosa del Vicovaro può valere un Gaeta. È vero che hanno avuto momenti di difficoltà, ma prima della sconfitta di Pontinia hanno fatto nove punti in tre partite. Possono esprimere tutta la loro forza. Noi stiamo cercando di uscire fuori e avremo grande aggressività, loro devono riscattarsi. Per questo sarà una bella partita”.
Per uscire da questa situazione potrete contare anche sul supporto dei vostri tifosi. Ha un messaggio per loro?
“Prima di questa esperienza ho già avuto occasione di vedere il Vicovaro, anche perché sono di un paese vicino. Mi ha sempre impressionato in positivo il loro incitamento alla squadra. Stiamo lavorando per renderli orgogliosi di noi”.