Il tecnico della Nuova Tor Tre Teste Under 16: “Contro il Verona bellissima esperienza, abbiamo visto a che punto siamo”

Nuova Tor Tre Teste Under 16
La Nuova Tor Tre Teste Under 16 a Verona. © GSD Nuova Tor Tre Teste

La Nuova Tor Tre Teste Under 16, guidata da Giovanni Greco, domina il Girone C degli Allievi Regionali U16 Élite. Dopo 10 giornate, con 8 vittorie e 2 pareggi, sono al primo posto in classifica con 26 punti conquistati fin qui. Soddisfazione, quindi, per mister Greco, che ha raccontato ai microfoni MYSP l’inizio di stagione dei suoi ragazzi, sottolineando l’importanza della crescita individuale e menzionando l’amichevole prestigiosa contro i coetanei dell’Hellas Verona, recentemente disputata in Veneto.

“Non conoscevo bene questo gruppo, peraltro molto cambiato dalle cessioni. Piano piano la squadra ha cominciato ad amalgamarsi e ci siamo compattati. Il gruppo ha conosciuto il modo di lavorare mio e del mio staff. È una squadra fatta di bravi ragazzi. Ne abbiamo 26, di cui due gravemente infortunati, Ghirotto e Sciacqua. Chi viene chiamato in causa sta dando il suo. Stiamo andando bene: siamo primi in classifica, abbiamo la miglior differenza reti e nei tre gironi la miglior difesa”.

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Il tecnico rossoblù ha poi raccontato gli obiettivi della società per la categoria e il difficile lavoro dei suoi ragazzi per raggiungerlo: “Quando entri in una società del genere, sai che l’obiettivo è innanzitutto quello di primeggiare sempre. Il Settore Giovanile è diverso, però, dalla Prima Squadra. Nella Prima Squadra conta più il risultato. Non essendoci qui una Prima Squadra, la società vuole che il suo Settore emerga sempre. È vero che vincere piace a tutti, ma per quanto mi riguarda è più importante la crescita dei ragazzi. Possono anche vincere un campionato, ma serve a poco se l’anno dopo non hanno maturato esperienze per firmare un contratto. L’importante è che i ragazzi abbiano una possibilità anche lavorativa nel mondo del calcio. Cerchiamo di farli maturare innanzitutto dal punto di vista umano: c’è un regolamento abbastanza ferreo da rispettare, perché crediamo che solo così si possa diventare atleti professionisti. Devono fare sacrifici, allenarsi quattro volte a settimana, avere uno stile di vita sano, non è uno scherzo. Siamo anche molto attenti al loro aspetto scolastico. Non è un’annata semplice per loro. Quando fanno risultati, sono ripagati dell’impegno, perché dal 17 agosto si sono messi sotto a lavorare. Però è giusto che lo facciano, tutto questo è per loro. Altrimenti il sogno non si potrà mai avverare”.

La formazione di un collettivo di valore passa anche per il confronto con realtà di prestigio. Su questo filone l’amichevole giocata contro i pari età del Verona: “Siamo andati a Verona insieme all’Under 17. Abbiamo giocato in contemporanea: loro nell’antistadio e noi in un altro impianto. L’Under 16 del Verona è un’ottima squadra. È stata una partita molto combattuta, terminata 2-1 per loro, ma al di là del risultato sono usciti fuori i valori di entrambe le squadre. È stato interessantissimo confrontarsi con una società che è quarta in Serie A di categoria: i ragazzi hanno capito di essere di quel livello, o comunque di star lavorando per diventarlo. Bellissima esperienza. Non è la prima volta con una professionistica, l’esperienza è stata più che altro la trasferta: confrontarsi in un ambiente diverso da quello a cui sono abituati contro atleti di valore è stato bello, ti dà anche più stimolo. Poi era un’amichevole, non c’era nemmeno quella paura del campionato, del risultato. Lì hai tutto da guadagnare. Si sono confrontati alla pari e abbiamo visto a che punto siamo. Questo era l’obiettivo fondamentale: capire che i ragazzi stanno lavorando bene”.