Il tecnico del Fiano Romano su questa stagione di Promozione Lazio: “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi”

Fiano Romano Promozione
Il tecnico Simone Lascaro. © ASD Fiano Romano / MySoccerPlayer

Un pareggio contro la VJS Velletri alla prima giornata del girone di ritorno per il Fiano Romano di mister Simone Lascaro. Risultato che però non racconta tutta la partita, stando alle parole del tecnico, che è intervenuto ai microfoni MYSP per raccontare la prima parte di stagione della sua squadra e non solo. Tra le sue parole c’è spazio anche per il mercato, il Girone B di Promozione e gli obiettivi della società rossonera.

Ciao mister, ti chiedo un tuo giudizio sulla prima parte di stagione del Fiano Romano in Promozione.
“Ti dico che non me l’aspettavo, ma il nostro girone è complicatissimo. Anche le squadre che sembravano meno attrezzate si stanno dimostrando competitive, messe bene in campo, e allenate bene. Poi come si sa dopo il mercato invernale il campionato cambia completamente. Io penso che il girone di ritorno sarà totalmente diverso rispetto a quello che abbiamo affrontato finora”.

Siete però in lotta per le prime posizioni, avete raccolto finora 30 punti ma domenica scorsa contro la VJS Velletri, che è in una posizione differente rispetto alla vostra, è arrivato un pareggio e questo spiega benissimo quello che mi hai detto sulla difficoltà del Girone B.
“Domenica però è stata una partita un po’ particolare, perché ce la siamo complicata da soli. Abbiamo fatto, penso, 15 tiri in porta contro uno o due, ma alla fine il risultato ci penalizza molto. Però ci sta, questo è il calcio e loro sono stati molto bravi, noi meno a concretizzare. Quindi, non ci possiamo lamentare, perché è solo colpa nostra”.

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Il Fiano è retrocesso nella scorsa stagione dall’Eccellenza, puntate a risalire subito?
“Diciamo che la società ci ha dato molta tranquillità, devo essere sincero, e per questo li ringrazio. Abbiamo scelto di mettere insieme molti ragazzi giovani, e sono la maggioranza del gruppo, poi ci sono profili più esperti, magari del posto, che potevano dare una mano. E questo ci ha portato chiaramente qualche difficoltà, soprattutto negli scontri diretti, però alla lunga il percorso è più completo e serve maggior tempo, ma la società ce l’ha messo a disposizione, e ripeto, per questo posso solo ringraziare. E questo spiega anche diversi passi falsi che abbiamo fatto nel tempo, che però fanno parte del gioco, può succedere. Dirò una cosa che in pochi si aspettano: all’inizio dell’anno eravamo nelle primissime posizioni, adesso ci siamo un po’ distaccati rispetto alla vetta, ma sono più contento adesso della squadra, che gioca meglio, che dà delle risposte importanti, che mette intensità, che si allena a cento all’ora, non posso davvero rimproverare nulla ai ragazzi”.

La vetta dista undici punti, credi che i giochi per il primo posto siano già chiusi o pensi che sia ancora tutto aperto?
“Se uno legge la classifica pensa che sia impossibile riprendere il Rieti, anche perché è una squadra che ha speso tanto, che ha dei giocatori importantissimi e comunque parliamo di una squadra che fino a poco tempo fa stava in Serie C. È chiaro che anche a livello ambientale ha altri obiettivi rispetto a noi. Però sono onesto, domenica prima dell’ultima partita, ho detto ai miei ragazzi nello spogliatoio che ci credo ancora. Sarò matto io ma finché c’è una possibilità ci credo, ma non perché siamo più forti, semplicemente penso sia inutile giocare senza un obiettivo, senza crederci, senza avere sogni o ambizioni”.

Nel mercato invernale come vi siete mossi?
“Allora abbiamo salutato dei ragazzi importanti, sia giovani che grandi. Sono andati via Lorenzo Serratore, centrocampista, e l’attaccante Matteo Sugamosto, oltre a Andrea Loreti, anche lui centrocampista. Sono arrivati Cesarei dal Casal Barriera, un ragazzo che già conoscevo, e Ferrari un difensore ex Città di Cerveteri, che ci è venuto a dare una mano. Poi diamo spazio anche a chi ha giocato di meno. Non è stato un mercato che ha stravolto la squadra, abbiamo sistemato dove serviva”.

Da questo si deduce che l’idea è quella di puntare sul gruppo che si è formato quest’estate?
“Questo è un gruppo eccezionale, difficile trovarne uno simile nelle Prime Squadre, sono tutti affiatati, tutti che si allenano bene anche chi gioca di meno non ha mai dato un problema. Poi, è chiaro che nessuno vuole stare fiori. Però io penso che la nostra forza sia il gruppo. Ero convinto di questo dal primo giorno e siamo stati bravi tutti quanti, dalla società ai giocatori, a formarlo”.