Il difensore del Campus Eur Under 17: “Se riusciamo a rimanere uniti, a non perdere l’equilibrio possiamo portare a casa ciò che vogliamo”

Costantino Cappuccio è il vincitore del titolo di MVP della settimana in casa Campus Eur. Il giovane calciatore in forza all’Under 17 bianconera è intervenuto ai media ufficiali della società romana, parlando della partita con il Savio, della prossima gara e non solo.
Di seguito l’intervista.
Ciao Costantino, complimenti sei l’MVP della settimana. Che partita è stata quella con il Savio?
“Sapevamo già che la partita col Savio sarebbe stata complicata, però siamo entrati in campo con l’approccio giusto che poteva concederci di fare punti. Anche se abbiamo subito goal non ci siamo arresi e siamo riusciti a trovare il pari poco dopo finendo il primo tempo in maniera positiva. Purtroppo, il morale della squadra è sceso dopo il goal istantaneo al fischio del secondo tempo, questo ci ha fatto molto male mentalmente e siamo calati di intensità concedendo altri goal. Il mister ci sta facendo lavorare molto sotto questo punto di vista e sono convinto che aiutandoci a vicenda tutti insieme non avremo più questi problemi”.
Sei al secondo anno al Campus, come ti trovi in questa società?
“In questi due anni ho avuto modo di conoscere bene il Campus Eur, un ambiente molto unito e preparato sotto molti punti di vista, a partire dallo staff fino ai giocatori. Mi trovo molto bene in questa società che mi ha permesso di crescere molto in questi 2 anni fra alti e bassi. La squadra è migliorata molto rispetto a inizio anno e adesso si è creato un vero e proprio gruppo, capace di lottare insieme ogni domenica per trovare la vittoria”.
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Quanto è grande la tua passione per questo sport? Come gestisci gli impegni del calcio con lo studio?
“La mia passione verso questo sport è scaturita nel momento in cui sono nato, da una famiglia in cui tutti giocavano a basket e cercavano di convincermi a farlo, io ho pensato che il calcio fosse la vera cosa che più mi piaceva e divertiva fare. Ho iniziato a giocare all’età di 4 anni e da lì non ho mai smesso dedicando anima e corpo a questo sport. Gestire lo studio al contempo è molto faticoso dato che per arrivare al campo impiego almeno 1 ora coi mezzi, però ciò dimostra la mia passione verso questo sport che spero di abbandonare il più lontano possibile”.
Domenica arriverà al Tobia la Fonte Meravigliosa, che partita ti aspetti?
“Domenica sarà una delle partite fondamentali che determineranno questa stagione, il Fonte Meravigliosa è una squadra ostica, capace di mettere in difficoltà molte squadre. Mi aspetto una partita difficile ma penso che se riusciamo a rimanere uniti e a non perdere l’equilibrio applicando ciò che ci dice il mister in settimana possiamo portare a casa ciò che vogliamo”.
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