Le parole del tecnico della Samagor Under 17 Élite dopo aver ottenuto la salvezza: “Non parlerei di miracolo”

Di seguito le parole del mister.
“Io sinceramente non parlerei di miracolo per la salvezza dell’Under 17 Élite, perché i miracoli li fanno gente al di sopra. Noi abbiamo fatto un grosso lavoro sul campo e non nego che è stata una situazione difficile. Quando l’ho presa il presidente Chiappini mi aveva accennato della situazione e tanti mi davano del pazzo. Per me è stata una sfida che ho preso a cuore, catapultando anima e corpo su tutto quello che c’era da fare. Appena sono entrato nello spogliatoio ho detto ai ragazzi che potevo avere le idee più importanti, ma avevo bisogno di loro e fortunatamente hanno capito. Dovevamo avere un’idea comune tutti quanti. Tutti sapevano cosa dovevano fare, sia dentro al campo che fuori e questo ha dato i suoi frutti. Pochissimi punti nelle prime venti partite, mentre nelle ultime sette partite abbiamo fatto tre vittorie e quattro pareggi. Nell’ultimo mese abbiamo marciato come una squadra di centro/alta classifica.
La svolta è stata la partita contro l’Hermada in trasferta, contro una squadra che lottava come noi per tirarsi fuori dai bassi fondi della classifica, mentre il Certosa aveva una partita proibitiva. In caso di vittoria da parte nostra ci sarebbe stato l’aggancio e questo noi lo abbiamo voluto con forza. Abbiamo vinto 4-1 e abbiamo ripreso la speranza a due giornate dalla fine. Nel momento che siamo diventati padroni del nostro destino abbiamo deciso veramente che cosa volessimo.
Già nell’ultima giornata di campionato abbiamo incontrato il Tor Sapienza e in questo modo ho potuto valutare pregi e difetti di questa squadra e lavorare tutta la settimana a questo confronto. Siamo arrivati alla sfida dei playout carichi e con grossa motivazione. I ragazzi sono stati encomiabili e bravi a capire la partita. Siamo andati sotto ma non ci siamo abbattuti, rimanendo sempre in partita. Anche ai rigori c’è stata una programmazione, per decidere come batterli e chi dovesse batterli.
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Questa non è stata una salvezza, ma la vittoria di un campionato. Noi l’abbiamo pensata non come un playout ma uno scontro diretto per andare in Elite. Emozione veramente grande.
Ringraziamenti? Omar Berti è stato con me in Under 14 ed è stato vicino per tutto l’anno. Lui fa da preparatore ma nell’ultimo periodo del campionato Under 14 ha fatto anche da secondo venendo in panchina. Ha seguito la 17 dall’inizio. La squadra ha corso fino alla fine e questo è un merito che io gli do. Ringrazio anche Pasini, il dirigente storico fin dall’inizio del campionato per quanto riguarda la 17. Ma ci tengo a ringraziare fortemente tre persone che non c’entravano nulla con questa squadra, ma che mi seguono da diversi anni: Mauro Ricci che si è occupato della parte burocratica, Mirko Segat e Peppe Cuomo. Tre persone che si sono messe al servizio e che sono venute a soffrire con me per questa giusta causa. Mirco e Peppe iniziano da dentro lo spogliatoio a preparare tutto come una squadra dei professionisti e questa cosa non si vede nei campionati dilettanti. Peppe prepara i portieri al meglio mentre Mirko fa il riscaldamento pregara. Veramente grazie a queste tre persone che mi hanno seguito in questa impresa”