Il neotecnico dell’Under 17 del Fonte Meravigliosa: “Ho accettato senza problemi. Qui si lavora in maniera professionistica”

Fonte Meravigliosa Under 17
L’allenatore del Fonte Meravigliosa Under 17 Leonardo Fratangeli.

Leonardo Fratangeli torna al Fonte Meravigliosa, ex direttore tecnico della società gialloblù, prende in mano le redini dell’Under 17 Élite, attualmente al quartultimo posto del campionato Allievi U17 Élite nel Girone C. Dopo aver concluso il corso UEFA A, come rivelato dal diretto interessato, il tecnico raccoglie il testimone da Cristian Urzia, che ha guidato la squadra nelle prime 9 partite, dove sono state collezionate due vittorie, due pareggi e cinque sconfitte. Proprio Leonardo Fratangeli, intervenuto ai microfoni di MYSP, ha parlato del suo ritorno al Fonte Park e del suo rapporto sia con la società che con il direttore generale Riccardo Neri. Oltre ovviamente all’Under 17 Élite che allenerà.

Buonasera, mister. È ufficiale il suo ritorno al Fonte Meravigliosa. Quali sono le sue sensazioni?
“Sì, per me è un ritorno. Quando sono andato via dalla Lazio, ho firmato con il Fonte Meravigliosa. Abitando vicino all’EUR, un anno da direttore tecnico, seguendo tutte le squadre dell’Agonistica e la Scuola Calcio. Poi, alla fine di quest’anno, mi sono dovuto trasferire e, purtroppo, lasciare questo incarico. Per me, comunque, è stato un anno molto intenso con il direttore generale Riccardo Neri. Abbiamo affrontato problemi e momenti positivi, ma la cosa principale è che la filosofia della società è la crescita dei ragazzi a 360 gradi, e questo era ciò che cercavo”.

Cosa significa per lei tornare in questa società?
“Io sono andato via perché mi sono allontanato. Fare 45 km al giorno era diventato veramente un problema. Poi, recentemente, Riccardo Neri mi ha chiamato perché c’erano dei problemi con l’Under 17 e mi ha chiesto la disponibilità di risollevare questa categoria, mettendo la mia esperienza. Ho appena concluso il corso UEFA A e ho messo a disposizione tutte queste competenze e qualifiche, sia per la squadra, per risollevare i ragazzi da questo momento particolare, che per la società stessa. Quando il direttore mi ha chiamato, ho riflettuto un attimo con la mia famiglia e poi ho accettato l’incarico. Adesso sto andando al primo allenamento”.

Che situazione eredita? Ha avuto modo di vedere l’Under 17?
“L’anno scorso, da direttore tecnico, ho seguito questa squadra. Adesso la ritrovo con 4, 5 elementi che conoscevo, e il resto, diciamo l’80%, sono nuovi. Quindi, eredito una situazione che non ho vissuto in prima persona; ho seguito solamente le ultime due partite. Ho visto che il tecnico che c’era prima di me ha fatto un buon lavoro dal punto di vista finalizzativo, perché la squadra segna molto. Ha un grandissimo potenziale offensivo, ma purtroppo subisce troppi gol. Infatti, se si va a guardare il tabellino, hanno una media di tre gol subiti a partita, e nel calcio, se subisci troppe reti, poi sei costretto a farne di più. Quindi, come prima previsione, andrò a lavorare con questi ragazzi dando un po’ più di equilibrio sulla fase difensiva”.

Questo per lei è un po’ un ripartire in un certo senso, magari anche in ottica futura?
“Non è un ripartire, ma un ritornare dove avevo lasciato senza litigare con nessuno. Mi ero lasciato in buonissimi rapporti. Ripeto, quello che mi fermava all’inizio era la distanza. Qui siamo dilettanti, ma si lavora in maniera professionistica. Ci sono persone di spessore come Riccardo Neri, ma lo stesso discorso vale per tutta la dirigenza del Fonte Meravigliosa. Ho accettato senza problemi per quest’anno, ho sposato il progetto. Per quanto riguarda la prossima stagione, con Riccardo ci siederemo e parleremo del futuro”.

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