La Racing Ardea: “Condanniamo l’episodio, prenderemo provvedimenti”. Il presidente della Red Tigers Ranieri: “Arbitro allo sbaraglio, c’è un clima esasperato”

Stangata per la Racing Ardea, multata dal Giudice Sportivo per un ammontare di 800 euro a causa dei fatti avvenuti nella gara contro la Red Tigers del 27 gennaio scorso, valevole per la sedicesima giornata del Girone A del campionato Under 14 Élite. Ecco quanto riportato sul punto nel comunicato n. 127/2024 della LND Lazio SGS.
“Euro 800,00 RACING ARDEA F.C. SRL
Perché propri sostenitori nel corso della gara ed in più occasioni rivolgevano all’arbitro ripetute espressioni gravemente offensive e minacciose. In occasione del primo calcio di rigore assegnato alla società ospite, persona non identificata, qualificatasi come presidente della società RACING ARDEA insieme ad alcuni sostenitori della stessa facevano ingresso sul terreno di gioco brandendo una spranga di ferro e minacciando di morte più volte l’arbitro. Venivano fermati dall’intervento del dirigente della propria società. Successivamente detti sostenitori tentavano di attingere il direttore di gara con diversi sputi, senza tuttavia colpirlo. Gli stessi creavano una zuffa sulle tribune minacciando nuovamente l’arbitro ed i sostenitori avversari, che veniva sedata dall’intervento dei dirigenti della squadra ospite. In occasione del secondo calcio di rigore assegnato alla società ospite, l’individuo precedentemente qualificatosi come presidente della società reiterava nel suo comportamento gravemente minaccioso ed offensivo nei confronti dell’arbitro. Al termine della gara mentre faceva rientro nel suo spogliatoio, l’arbitro veniva nuovamente avvicinato da persone non identificate ma riconducibili alla società RACING ARDEA, compreso il soggetto sopra indicato nuovamente in possesso di una spranga di ferro, alle quali si univa altresì il massaggiatore della squadra, sig. MASI Cristian, che continuava a rivolgergli nuove gravi ingiurie e minacce. L’arbitro attendeva che la situazione si calmasse prima di abbandonare l’impianto di gioco, scortato da dirigenti della società ospite. All’esterno dell’impianto un gruppo di sostenitori della società ospitante attendeva l’arbitro reiterando le minacce nei suoi confronti. Sanzione così determinata a causa della recidiva di precedenti sanzioni amministrative.”
La Racing Ardea non si è fatta attendere, uscendo al riguardo con il seguente comunicato.
“La Racing Ardea intende condannare gli episodi accaduti nel corso e al termine della gara della propria Under 14 contro la Red Tigers. La società ha sempre promosso ideali e valori di uno sport sano e privo di qualsiasi forma di violenza. Il club pertanto si muoverà con decisione nel prendere i dovuti provvedimenti, affinchè tali episodi non si ripetano in quanto non rispecchiano il dna di una società che sin dai suoi primi giorni, ha voluto difendere i valori del fair-play e gli ideali sportivi che dovrebbero guidare tutti i giovani calciatori in campo e fuori“.
Raggiunto dai microfoni MYSP, si è espresso anche il presidente della Red Tigers Antonio Ranieri:
“Per come la vedo io, un arbitro inadatto per una partita del genere. Un ragazzo mandato allo sbaraglio in una partita tra una squadra che si deve salvare e un’altra che sta lottando per andare a fare i Playoff. Però la colpa non è sua e questo non è un episodio isolato: ormai ogni settimana è un bollettino di guerra. La posta in palio in Élite è alta, tra promozioni e retrocessioni, il livello dei ragazzi è sceso e lo stesso quello degli arbitri. Così ce ne saranno sempre meno, una persona non manda suo figlio ad arbitrare con il rischio che scende uno dalla tribuna con una spranga. C’è troppa esasperazione. Siamo una delle poche regioni con l’Élite e, invece di strutturare in maniera diversa, continuiamo a portare avanti questo discorso”.
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