Il vice presidente della Polisportiva Ponte di Nona ai microfoni del club: “La priorità è quella di raggiungere la massima serie nelle varie categorie dell’Agonistica”

Polisportiva Ponte di Nona
Il vice presidente Enrico Pagliaroli. © Polisportiva Ponte di Nona / Daniele Muraro

La Polisportiva Ponte di Nona ha pubblicato sui propri canali social l’intervista al vice presidente Enrico Pagliaroli curata da Daniele Muraro.

Qual è stata la tua motivazione principale nel decidere di tornare alla nostra società dopo aver ricoperto il ruolo di direttore sportivo in passato?
La motivazione principale è stato il rapporto di amicizia che mi lega alla famiglia Gaglio. Un rapporto che, nonostante siano passati degli anni, è rimasto invariato e anzi si è consolidato col tempo, al punto tale di spingermi a dare una mano a Mimmo e Cinzia entrando in società con loro.

Cosa ti ha attratto di più nel ruolo di vice presidente e quali obiettivi ti poni per contribuire al successo della società?
Sinceramente era un po’ di tempo che nutrivo la voglia, oltre a fare il direttore sportivo, di gestire una società che fosse anche mia. Credo che sia presto per poter parlare di obiettivi, ma allo stesso tempo credo che si possano gettare le basi per programmare una ulteriore crescita societaria.

 Quali esperienze hai acquisito nel tuo precedente incarico di direttore sportivo che pensi possano essere utili nel tuo nuovo ruolo?
Sicuramente essere stato anche dall’altra parte della scrivania mi può portare ad avere una gestione più empatica con i collaboratori della società. Anche se poi avere la carica di vice presidente è un po’ diverso da fare il direttore sportivo, devi comunque cercare di mediare e mantenere un profilo più basso per far sì di non andare a invadere i ruoli e le competenze di coloro che operano attivamente nella società.

 Come pensi di poter favorire lo sviluppo e il benessere dei giovani atleti all’interno della società?
Credo che il Ponte di Nona, da anni, abbia una tradizione consolidata come ambiente familiare e sano, pertanto posso affermare che in questo senso la società ha sempre mostrato di avere un occhio attento verso i propri tesserati. Io mi limiterò a dettare delle piccole novità che, seppur nel breve termine, possono sembrare impopolari, ma nell’arco di un biennio hanno sempre portato a dei risultati.

Quali sono le tue priorità immediate e a lungo termine per migliorare la struttura e il funzionamento della società?
La priorità principale è quella di raggiungere quanto prima la massima serie nelle varie categorie dell’agonistica. Questo passando attraverso lavoro e professionalità con l’introduzione del maestro di tecnica, di un match analyst, di un’area scouting e il continuo confronto attraverso amichevoli programmate con società professionistiche. Tutto ciò però passa soprattutto per un miglioramento globale del comparto dell’attività di base che sarà fondamentale per creare un’ossatura di squadra fatta in casa.

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