Il direttore sportivo dello Sporting Montesacro: “Il nostro progetto è a medio termine, credo che alla fine potremmo essere una sorpresa”

Sporting Montesacro Schettino
Il direttore sportivo dello Sporting Montesacro Andrea Schettino. © Spes Montesacro

Salve direttore. può farci il punto sul mercato della Prima Squadra?
“Il nostro primo obiettivo era quello di tenere il blocco dei giovani campioni regionali con la squadra Juniores Élite, richiestissimi nel panorama laziale. Far sì che rimanessero, senza forzarli, per giocare in Promozione, e quindi fare un salto dalla Juniores. Abbiamo tenuto tutti i più bravi tra quelli che sono stati i protagonisti della cavalcata che li ha portati alla vittoria del trofeo regionale e che poi si sono giocati lo scudetto uscendo con il Montesilvano. E questo l’abbiamo ottenuto, perché sono rimasti quelli che volevamo. Dai 2005 Di Pietro e Bernasconi, Pacelli fino ad arrivare ai 2003 Bracciani, Salvini che erano tutti giocatori che avevano maturato anche parecchie presenze in Promozione.

L’altro obiettivo era quello di integrare questo gruppo forte di giovani con cinque, sei, elementi di maggiore esperienza e struttura, che potessero essere la spina dorsale della squadra. Ed è stato fatto inserendo dei calciatori di valore, su tutti Lorenzo Bianciardi (mediano) che è un giocatore che ha più di 200 presenze in Serie D, quindi averlo con noi quest’anno è motivo di grande orgoglio. È stato convinto dal nostro progetto ambizioso. La scorsa stagione ha giocato all’Avezzano. Poi continuando con gli over c’è Emiliano Dominici che è un esterno molto forte di esperienza, l’anno scorso alla SPQV Velletri e che il mister conosce bene. Alessio Cialucco, era al Football Montesacro, attaccante. Gabriele Scorzoni, centrocampista, ha giocato in Eccellenza con l’Atletico Torrenova. Abbiamo inserito anche il difensore centrale Christian Bendinelli. Tutti i ruoli che dovevamo prendere sono stati coperti.

Ci sono state anche delle riconferme, poche, rispetto all’anno scorso. Dal portiere Garuffo, a Jacopo Micheli centrocampista centrale, Federico Giannotti centrocampista, Simone Borrelli punta centrale che l’anno scorso aveva messo a segno una decina di gol giocando solo il girone di ritorno. Secondo me è venuto fuori il giusto mix fra giocatori grandi e forti, che vengono quasi tutti da categorie superiori, bisogna vedere l’adattamento ovviamente, servivano per dare una mano ad un gruppo di Under veramente forti e che saranno un po’ l’ago della bilancia. In estate me li hanno richiesti tante squadre. Io ho detto alle società di parlare con i ragazzi, che erano liberi di fare quello che volevano. Sono contento che siano rimasti tutti. Evidentemente hanno apprezzato anche la qualità delle persone che li seguono”.

Hanno apprezzato probabilmente anche il progetto Sporting Montesacro?
“Sì, sicuramente. Tra l’altro abbiamo avuto l’ingresso di un nuovo socio, che era il nostro main sponsor, che ha deciso di entrare in società insieme all’altro mio socio Alessio Peciarolo, che storicamente mi ha sempre accompagnato in queste avventure. L’annuncio di un nuovo socio forte permetterà un ulteriore sviluppo. Siamo molto contenti, pur sapendo che si tratta dell’anno zero di un nuovo ciclo, con un gruppo nuovo. Già dalle prime amichevoli ho comunque l’impressione che la squadra sia ben attrezzata”.

Per quanto concerne la guida tecnica invece?
“Per noi si tratta di una ripartenza. Si è chiuso un ciclo con Andrea Simeone, allenatore che avevo scelto io all’epoca. Si è chiuso anche il ciclo di un nucleo storico di calciatori. Nutriamo l’ambizione subito di fare bene. Stefano Iannotti è stato in passato un mio giocatore, ho allenato per 18 anni e avevo intravisto in lui fin da subito doti importanti: visione tecnico tattica e le potenzialità da futuro allenatore. L’anno scorso ha fatto molto bene col San Basilio, arrivando terzo in campionato, dopo che aveva lavorato nelle giovanili della Spes Montesacro. Ci abbiamo parlato, era legato a noi per tutti i pregressi, ha visto l’ambizione del nostro progetto ed è venuto a bordo. Devo dire è stato anche lui l’artefice dell’arrivo di alcuni calciatori. Il giocatore ti chiede subito, ma chi è l’allenatore. Nei dilettanti la figura del tecnico è importantissima. Quindi il merito di alcuni colpi di mercato è stato più suo che mio, vista la stima di cui gode nell’ambiente. Siamo riusciti ad accogliere chi aveva indicato. Abbiamo chiuso il cerchio. È al lavoro dal 17 agosto. Ha fatto fare doppie sedute tutti i giorni, insomma il gruppo è al lavoro da parecchio tempo.

Ci può commentare il Girone D?
“Ora sarà da capire. Per noi si tratta di una novità che ci porta a giocare con squadre che non abbiamo mai affrontato negli ultimi anni. Il Girone D è un po’ complesso anche dal punto di vista logistico. Ci sono tre squadre che sono scese dall’Eccellenza e con la formula a 17 squadre. senza i Playoff. In ogni caso però lo preferisco al B, il Girone dove eravamo di solito, che era anche peggio perché era un raggruppamento dove ci sono tanti derby e al di là dei valori tecnici, sono sempre partite complicate. Giocare in un girone nuovo sinceramente a me fa piacere, così possiamo misurarci con altre squadre.

Che obiettivo avete in questa stagione?
“Il nostro è un progetto a medio termine. Non so che obiettivi ci diamo. Siamo un po’ un’outsider, ma la struttura dei giocatori, che abbiamo preso nei punti giusti, dove serviva e un gruppo di giovani così forti sono sicuro che alla fine potremmo anche rappresentare una sorpresa.

Rivolgiti alla segreteria del tuo club per richiedere i servizi MySoccerPlayer! L’app MySpSport è disponibile su App Store e Google Play.