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Eccellenza | Boreale, Granieri: “Civitavecchia? Non siamo appagati, ma esaltati”

L’allenatore della Boreale in vista dello scontro diretto: “Non ci poniamo limiti, senza dimenticare il punto di partenza”

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L’allenatore della Boreale Mirko Granieri

È un momento incredibile per la Boreale, come confermato da Mirko Granieri ai microfoni di MYSP. Il tecnico dei viola domenica prossima affronterà il Civitavecchia in casa. Non una partita come le altre. perché quello con i nerazzurri è uno scontro diretto, non solo per il secondo posto del Girone A di Eccellenza Distretti Ecologici, ma anche per la vetta, perché l’Anzio dista un solo punto, per entrambe. Sfida dai mille significati, la posta in palio è altissima.

Mister, come si prepara una gara del genere?
“Noi prepariamo le gare tutte allo stesso modo, sono molto sincero. Avevamo più pressione all’inizio della stagione, quando inseguivamo l’obiettivo della salvezza per dare continuità allo splendido campionato dell’anno scorso. Poi è chiaro che stiamo facendo particolarmente bene, andando oltre ogni limite. È una partita che si prepara da sola, qualche giocatore più grande è abituato. Gli altri, invece, questo tipo di gare non le hanno mai fatte, quindi l’importante è godersi il momento. Serve pensare partita dopo partita, perché se poi andiamo a fare il gioco delle figurine con il Civitavecchia, come in altre occasioni, dovrebbe essere un match senza storia. La prepariamo come abbiamo sempre fatto, cercando di rimanere più tranquilli possibile, sapendo benissimo che poi fondamentalmente noi non abbiamo nulla da perdere”.

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All’andata finì 3-1 per voi in trasferta, l’obiettivo è quello di replicare la prestazione del “Vittorio Tamagnini”?
“Il calcio è fatto di episodi e bisogna essere onesti. All’andata andammo in vantaggio praticamente dopo pochissimi minuti con un gol da trenta metri di Casavecchia e poi loro ci hanno dato campo perché volevano recuperare. Diciamo che noi volevamo fare un certo tipo di partita, che si è messa subito nel verso giusto. L’andamento della gara non ha rispecchiato in maniera proporzionata il valore delle squadre. In quell’occasione ci è andato tutto bene, ma noi non possiamo pensare di giocare con loro e fare “un cazzotto per uno”. Dobbiamo fare due cose: in primis non porci limiti, senza dimenticare però il punto di partenza e poi soprattutto non pensare di poter essere arrivati a un livello del genere ed essere come gli altri. La Boreale non è come il Civitavecchia e non penso che si possa offendere qualcuno quando dico questa cosa”.

Arrivate alla gara con sei risultati utili consecutivi, compreso il pareggio interno con l’Anzio. Come sta vivendo la squadra questo momento magico?
“Dopo l’infortunio di Toscano ci davano tutti per spacciati, dicevano che ne avremmo risentito e che magari la nostra scia si sarebbe interrotta. Invece abbiamo dimostrato di poter fare bene all’interno di uno spartito organizzato come il nostro. Poi chiunque entra fa il suo e in questo momento quello che ci sta facendo la differenza sono l’entusiasmo e il senso di appartenenza. Fondamentalmente la Boreale va in campo molto più tranquilla di queste big di Eccellenza e quindi questo è un pochino il nostro segreto adesso. Ho detto ai ragazzi di godersi il momento, che è stupendo e che nessuno di noi poteva immaginarlo a inizio stagione. Ma se lo sono meritato. Io mi ricordo il primo giorno di ritiro, mi ricordo bene da quanto partono da lontano i nostri sacrifici, ma non dimentico il punto di partenza. Qualsiasi cosa succederà per noi è bello già così. Questo non ci appaga, ma ci esalta“.

Le sensazioni per domenica?
“Affronteremo una squadra con un grande allenatore. Una piazza storica con grandi ambizioni e a detta di tutti poteva essere inizialmente la grande favorita. Sappiamo che sarà una partita complicatissima, stiamo cercando di prepararla al massimo, di studiare, di capire alla fine chi scenderà in campo e chi invece resterà in panchina. Vogliamo provare a limitare una grande squadra come il Civitavecchia sui suoi punti di forza“.